Riapertura scuole: vertice di Conte con i Ministri e la task force


Trasporti e orari di ingresso: le incognite

 

Scuola, vertice Azzolina-Conte-Arcuri in vista del ritorno in aula previsto per tutti per il 14 settembre prossimo: le ultime novità

Ci si avvicina a passi lenti al 14 settembre, giorno in cui riapriranno ufficialmente in tutta Italia le scuole dopo sette mesi di chiusura. Nella serata di ieri si è tenuto un vertice a Palazzo Chigi fra Conte, la Azzolina, il commissario Arcuri e i capi delegazione, un incontro che avrebbe dovuto fare chiarezza su alcuni temi “caldi” riguardo la scuola ma che per ora ha lasciato ancora diverse incognite. Il nodo principale resta la questione trasporti, come vi abbiamo già spiegato ieri sera, con le regioni che vorrebbero la deroga al metro di distanza sui mezzi (non sono d’accordo con il distanziamento da mantenere), mentre il Comitato Tecnico Scientifico rimane fermo su questo punto: nessuna deroga anche se con mascherina. Si è quindi pensato di utilizzare dei separatori fra posti, di modo da poter sfruttare l’intera capienza dei mezzi pubblici, ma la soluzione non sarà disponibile a breve di conseguenza non si potrà applicare già da settembre. Fulvio Bonavitacola, coordinatore degli assessori regionali ai Trasporti, ha storto il naso anche di fronte all’idea della differenziazione degli orari scolastici, che secondo lo stesso “non può essere la soluzione. Le Regioni – ha aggiunto, parole riportate da RaiNews in data 24 agosto – avevano da tempo sollecitato una strategia nazionale a riguardo”. Infine, per quanto riguarda la temperatura corporea, da segnalare il caso della Campania che ha deciso di acquistare dei termoscanner assegnati agli istituti scolastici e che misureranno gli alunni delle superiori agli ingressi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCUOLA, CONCLUSO VERTICE CONTE-AZZOLINA-ARCURI, CTS “BUS, NO DEROGHE DISTANZIAMENTO”

Si è chiuso senza alcuna dichiarazione ufficiale il vertice di Governo sulla scuola, con il Premier Conte che era atteso da un altra riunione questa volta con tutti i capidelegazione della maggioranza sui tanti temi che attendono l’esecutivo nei prossimi giorni: non ci sono state dunque parole ufficiali di Azzolina e Arcuri in merito ai diversi nodi ancora aperti sulla riapertura delle scuola a settembre, mentre emerge dal Cts – riportato da Orizzonte Scuola e Messaggero – il parere negativo circa le richieste fatte da Comuni e Regioni per il distanziamento sui mezzi pubblici. In poche parole, gli enti locali chiedono da giorni una possibile deroga alla regola stringente sul distanziamento di almeno 1 metro tra le persone anche su bus, metro e trame: il Comitato Tecnico Scientifico avrebbe chiarito proprio all’interno del vertice di Governo a Palazzo Chigi che non concederà alcuna deroga al metro e resterà fisso anche l’obbligo di mascherina. La prerogativa del Cts è stata ribadita anche nella riunione di oggi sul trasporto pubblico locale con presenti anche i rappresentanti delle Regioni: le due soluzioni tecniche sulle quali è possibile lavorare per ridurre i disagi di settembre, riferisce il Cts, sono «l’utilizzo di separatori sui mezzi del trasporto e la differenziazione degli orari scolastici». (agg. di Niccolò Magnani)

REGOLE OMS SU MASCHERINE

È ancora in corso il vertice a Palazzo Chigi tra Azzolina, Arcuri e il Premier Conte sulle regole utili per riaprire le scuole dal prossimo 14 settembre, in attesa dei prossimo step decisivo: il 29 agosto sarà infatti la data centrale per il mondo scuola, con il Comitato Tecnico Scientifico che si riunirà per analizzare i dati dei contagi e decidere per aperture totali, localizzate o potenziali proroghe delle chiusure: intervenendo a La Vita in Diretta estate, la viceministra Miur Anna Ascani non ha escluso del tutto l’ipotesi didattica a distanza nei prossimi mesi. «Se saremo tutti responsabili nel rispettare le regole e se funzionerà il meccanismo che il governo ha messo in piedi col Ministero della Salute di test e controlli, la scuola resterà aperta. Noi vogliamo poter garantire questo diritto»; sul tema distanziamento, sempre la Ascani ribadisce «È la regola principe che il Cts ha dato. Se non è possibile, esclusivamente per avviare l’anno scolastico, in deroga per un periodo limitato, la mascherina può intervenire a sostituire questa misura». Proprio oggi intanto dall’OMS arrivano nuove direttive proprio sul tema Dpi per il mondo scuola: no mascherina fino a 5 anni, tra i 6 e gli 11 anni l’uso andrebbe valutato in presenza di precise condizioni di rischio, sopra i 12 anni valgono le stesse regole degli adulti.

VERTICE A P. CHIGI SU RIAPERTURA SCUOLE

Il governo si riunisce d’urgenza per discutere della riapertura delle scuole fissata a metà settembre. Nel pomeriggio di oggi, lunedì 24 agosto 2020, è infatti previsto un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i ministri Lucia Azzolina (Istruzione), Roberto Speranza (Salute) e Paola De Micheli (Trasporti). Alla riunione parteciperà anche il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. È cominciata una settimana importante per la scuola e il futuro, infatti sono previsti altri appuntamenti chiave, come ricordato da OrizzonteScuola. Il 27 agosto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) parteciperà ad un’audizione presso la Commissione Cultura alla Camera per rispondere ai dubbi sul ritorno in classe. Il 29 agosto invece si riunirà il Comitato tecnico scientifico per fare il punto sull’andamento dell’epidemia. Invece lunedì prossimo ci sarà una conferenza promossa dall’Oms Europa, a cui parteciperà il ministro della Salute Speranza, per discutere proprio della riapertura delle scuole.

RIAPERTURA SCUOLE, TENSIONE NEL GOVERNO?

In attesa del vertice di governo sulla scuola, emerge un retroscena in merito allo scontro tra la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e i sindacati. Pare infatti che il premier Giuseppe Conte non abbia gradito il fatto che la ministra abbia aperto un nuovo fronte di scontro e quindi, secondo quanto riportato da Il Messaggero, avrebbe telefonato alla Azzolina per ordinarle di “contenersi”. Inoltre, il quotidiano ha rivelato che il presidente del Consiglio non è affatto soddisfatto della ministra e che le abbia raccomandato maggiore prudenza. Un retroscena che fa trasparire un clima di tensione all’interno del governo, proprio sulla riapertura delle scuole prevista il 14 settembre. Sono ancora tante le cose che non si sanno in merito a regole e misure, ma proprio l’incontro odierno, che dovrebbe essere stato fissato alle 16:00, potrebbe essere utile in tal senso. Il tempo stringe e al momento regna solo tanta confusione.

 

 

Ritorno in classe, vertice a Palazzo Chigi con Conte, Azzolina e Arcuri. Il resoconto

da OrizzonteScuola – 25/8/2020 – Andrea Carlino

 

Si è concluso, dopo circa due ore, il  vertice sulla scuola con il premier Giuseppe Conte e i ministri Lucia Azzolina, Roberto Speranza, Paola De Micheli e Francesco Boccia.

Presente anche il commissario Domenico Arcuri. Lucia Azzolina ha lasciato Palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni. Dopo la riunione per un aggiornamento sulle misure da prendere per il ritorno a scuola, poi c’è stata la riunione del presidente del Consiglio con i capi-delegazione della maggioranza all’interno della compagine di governo (Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Italia Viva, Leu) durata circa 2 ore. Sul tavolo scuola e migranti.

Il 1 settembre le scuole riapriranno i battenti per il recupero degli apprendimenti, in attesa dell’avvio delle lezioni il 14 settembre. Lo ribadisce il ministero dell’Istruzione, ricordando che da oggi è attivo l’help desk per gli istituti che potranno rivolgersi al servizio (dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) in caso di dubbi o quesiti sulla ripresa.

Secondo quanto si apprende, durante il vertice di Palazzo Chigi si è parlato di trasporti: restano fermi gli attuali criteri di distanziamento all’interno dei mezzi di trasporto. il Cts ha chiarito che non concederà alcuna deroga al metro, anche con obbligo di mascherina. Le due soluzioni tecniche sulle quali lavorare sono l’utilizzo di separatori sui mezzi del trasporto e la differenziazione degli orari scolastici.

Per quanto riguarda i separatori, il Ministero dei Trasporti ha fatto presente di aver già predisposto una bozza di circolare per la messa in opera di distanziatori nei mezzi di trasporto extra-urbano e nei treni locali. Tuttavia, deve ancora essere individuato il materiale idoneo e la certificazione sanitaria finale. Questa soluzione, che non potrà essere disponibile a breve, non potrà applicarsi però al trasporto urbano (metro e bus).

Riguardo la questione dell’orario differenziato è stato ribadito che è rimessa del tutto all’autonomia degli istituti scolastici e alle decisioni nell’ambito dei tavoli regionali e provinciali. Non c’è un’indicazione nazionale. Entro questa settimana si potrà fare un quadro delle decisioni prese nell’ambito dei tavoli.

Le Regioni hanno fatto presente che il mero scaglionamento degli orari, soprattutto per quanto riguarda l’extraurbano, non può essere la soluzione, vista l’impossibilità di adeguare i servizi (sia in termini di mezzi, sia di personale) in così poco tempo. Le Regioni ricordano che da tempo avevano sollecitato una regia nazionale a questo riguardo.

Ritorno in classe, tutti gli appuntamenti chiave della settimana

Oltre alla riunione del pomeriggio, ecco gli altri appuntamenti (previsto anche un incontro con i sindacati con data da definire).

Il 27 agosto, giovedì, alle 13.00, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, sarà presente all’audizione presso la Commissione Cultura alla Camera. Un primo momento chiave con il coordinatore che sarà chiamato a rispondere a tutti i dubbi concernenti il ritorno in classe.

Il 29 agosto, invece, si riunirà il Comitato Tecnico Scientifico, per analizzare gli indici epidemiologici del Coronavirus, con un bilancio regione per regione sull’andamento dei contagi. In base all’andamento della pandemia potrebbe essere decise aperture localizzate o altre misure.

Il 31 agosto, invece, ci sarà invece una Conferenza internazionale promossa dall’Oms Europa – cui parteciperà anche il ministro della Salute, Roberto Speranza – che ha all’ordine del giorno proprio la riapertura delle scuole. L’obiettivo è dare indicazioni su procedure che potranno essere condivise, al di là delle differenti situazioni dei Paesi dell’Unione.

 

 

 
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