Legge di Bilancio: la giustizia si fa strada

 

70 milioniin più a paritarie con disabili, la giustizia si fa strada

Il Sussidiario -  21.12.2020 - Maurizio Lupi, GabrieleToccafondi

 

Con la legge di bilancio 2021 si conferma, anche peril nostro Paese, la volontà di credere nella libertà di sceltaeducativa grazie a una trasversalità politica non scontata in questopercorso.
La commissione Bilancio della Camera dei deputati ha votato, quasiall’unanimità, diversi emendamenti, poi raggruppati in uno solo, che hadestinato altri 70 milioni di euro al fondo riservato alle scuole paritarie cheaccolgono studenti con disabilità.

Alla discriminazione dovuta all’ostacolo economico,che ancora non permette di attuare un’effettiva parità scolastica, se neaggiunge da sempre un’altra: quella per le famiglie con ragazzi con disabilità.Mentre nelle scuole statali l’insegnante di sostegno è garantito dallo Stato,il suo costo nelle scuole paritarie (circa 25-30mila euro l’anno) ricade sullefamiglie e quindi sulle rette.

Nel 2015 fu il governo Renzi, sostenuto anche da unacomponente del centrodestra (Ncd/Ap), a creare il fondo destinato alle scuoleparitarie che accolgono ben 12mila ragazzi, bambini, adolescenti condisabilità; 1.000 euro di contributo all’anno per studente. Il fondo nel 2017raddoppiò, diventando di 24 milioni di euro. Nel 2019 con la legge di bilanciofu creato un ulteriore fondo di altri 12 milioni a esclusiva destinazione delpercorso dell’infanzia (0-6 anni). Quest’anno questo fondo per l’infanzia vienerifinanziato e portato a 20 milioni.

Ma la novità è che, grazie all’emendamento ricordato(70 milioni), il fondo disabilità per le paritarie rivolto a tutto il percorsoscolastico, cioè sino alle superiori, passa da 24 a 94 milioni di euro. Questovuol dire che per ogni studente con disabilità lo Stato assicura alla scuolache frequenta un contributo di quasi 8mila euro annui. Utili, utilissimi percontribuire al pagamento dell’insegnante di sostegno e per abbassare quindi lerette alle famiglie.

Queste cifre – i 94 milioni per la disabilità pertutte le scuole, i 20 milioni per la disabilità nell’infanzia – si aggiungonoai confermati e stabilizzati 512 milioni di euro quale contributo nazionalealle scuole e agli 800 euro a studente di detrazioni fiscali che le famiglieogni anno possono utilizzare in dichiarazione dei redditi.

È un percorso che abbiamo iniziato insieme nel 2015;prima c’erano soldi promessi, incertezza e tagli. È un percorso nel qualeabbiamo di volta in volta coinvolto molti colleghi di maggioranza eopposizione, un percorso fatto di una serie di iniziative che mirano ad aiutarele famiglie, i gestori delle scuole, i ragazzi, e che va nella direzione dipermettere una vera libertà di scelta educativa anche in Italia.

È una strada ancora lunga e in salita, ma è la stradagiusta, averla imboccata e percorsa per un tratto significativo dimostra che lascuola, l’istruzione e la formazione dei giovani stanno lentamente acquistandola centralità che meritano: l’educazione è la prima risorsa di un Paese, ed èper sua natura libera.

 

 



 

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