Sentenze/Precario si iscrive alla procedura abilitante invece che al concorso a causa di dicitura ingannevole

 

Precario siiscrive a procedura abilitante invece che concorso straordinario, ricorre intribunale perché ha ritenuto dicitura ingannevole. Sentenza

Orizzontescuola – 18/12/2020 – LauraBiarella


Gli articoli di stampa che riportano la complessitàdelle domande per partecipare al concorso 2020 non giustificano gli erroricommessi nella relativa compilazione. Lo ha chiarito il TribunaleAmministrativo Regionale per il Lazio (Sezione III Bis), nella Sentenza n.13257 depositata il 10 dicembre 2020.

La richiesta di partecipare allaprocedura straordinaria abilitante anziché al concorso straordinario

Un docente ha impugnato l’avviso del Ministerodell’Istruzione con cui sono stati resi noti i nominativi dei candidati ammessia partecipare alle prove scritte del concorso straordinario per l’arruolamentodi personale docente 2020, non figurando in tale elenco. Lo stesso ha dedottoche, al momento della presentazione della domanda di partecipazione online, haerroneamente chiesto di partecipare alla procedura straordinaria abilitanteanziché al concorso straordinario per l’arruolamento di personale docente, nonfigurando così tra i partecipanti alle prove scritte del concorso.

La scarsa attenzione prestata nelmomento della compilazione della domanda

Il Tar ha respinto il ricorso, non ravvisando, nellaspecie, situazioni eccezionali che potessero superare il cd. principio diautoresponsabilità. L’errore commesso dal ricorrente è stato attribuito, dalcollegio, alla poca attenzione posta al momento della compilazione delladomanda, tenuto conto che dalla lettura delle ricevute rilasciate dal sistemainformatico al termine della presentazione della domanda e delle operazioni dipagamento della quota di partecipazione alla procedura, si evince ilriferimento ivi contenuto alla “Procedura straordinaria finalizzata all’accessoai percorsi di abilitazione” e non già alla “Procedura straordinaria, pertitoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente”. Un atteggiamentopiù attento e prudente, sia in sede di compilazione della domanda online, chenella successiva verifica sulla correttezza dei dati inseriti, avrebbeconsentito al ricorrente di non incorrere in errore o, comunque, di poterriparare allo stesso prima della scadenza del termine per la presentazionedelle domande.

La natura abilitante e nonconcorsuale della domanda proposta

Neppure meritevoli di pregio sono apparse le deduzionisull’asserita complessità della procedura di compilazione delle domande di partecipazioneonline, ovvero sulla comune denominazione delle diverse procedure concorsualiattivate dal Ministero a partire dal mese di aprile 2020. A fronte della comunedicitura di “procedura straordinaria”, il collegio ha rilevato come soltantoquella indetta con il d.m. n. 510/2020 è protesa, previa selezione per titolied esami, all’immissione in ruolo di personale docente, come si evince dallasua stessa denominazione, avendo il procedimento di cui al d.m. n. 497/2020mera natura abilitante e non concorsuale.

Gli articoli tratti dalla stampa

Il ricorrente ha allegato al ricorso alcuni articoli,tuttavia il collegio ha ritenuto che non contengono argomentazioni spendibiliper ritenere giustificabile l’errore commesso dal ricorrente, posto che neglistessi vengono esclusivamente riportate le difficoltà riscontrate da taluniutenti nell’inserimento della domanda, in conseguenza dei rallentamenti fattiregistrare dal sistema informatico devoluto all’acquisizione delle domande dipartecipazione, che nulla hanno a che vedere col fatto che il ricorrente abbiainavvertitamente selezionato la procedura sbagliata per la quale presentareistanza di partecipazione.

 

 



 

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