Dispersione scolastica: ancora troppi abbandonano prematuramente

 

Dispersione scolastica: in Italia ancora troppigiovani abbandonano prematuramente l’istruzione e la formazione

Tuttoscuola - 24 novembre 2020

Per igiovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni l’Europa ha fissato il tasso diabbandono al 10%. I giovani italiani nel 2009 avevano fatto registrare untasso di abbandono del 19,1%, lontano di oltre 9 punti in percentualedall’obiettivo finale e superiore di 5 punti alla media dei Paesi UE (14%). Iltasso di abbandono negli anni successivi era andato gradualmente diminuendofino ad arrivare nel 2018 al 14%.

Nel 2019 è statoregistrato un altro piccolo passo avanti: 13,5%, cioè 5,6 punti in percentualein meno rispetto al 2009, ma ancora sopra la media UE scesa al 10,2%.

Nonostantequesto miglioramento, l’Italia si è collocata al 23° posto, seguitasoltanto da Bulgaria, Romania, Malta e Spagna (ultima).

Gli altri 22Stati non solo hanno fatto meglio, ma addirittura ben 19 hanno già raggiunto iltasso di abbandono del 10%, come, ad esempio, tra gli altri, la Croazia, laLituania, la Grecia e la Slovenia.

Davantiall’Italia la Grecia è al 4,1%, la Francia all’8,2% e la Germania al 10,3%; laSpagna è dietro con il 17,3%.

Aintegrazione di questo indicatore viene anche riportata la distinzione dellapercentuale di abbandono tra nativi e stranieri.

Nel 2009,rispetto alla media complessiva del 19,1%, i nativi italiani avevano registratoun tasso del 16,6% e gli stranieri del 42,1%, mentre la media dei Paesi UE(complessivamente pari al 14%) aveva registrato per i nativi il 12,6% e per glistranieri il 29,3%.

Consideratala graduale diminuzione del tasso di abbandono, nel 2019 sia per i nativi cheper gli stranieri il tasso si è ridotto: 11,3% per i primi e 32,3% per isecondi.

Nel contempola media UE ha registrato un tasso per i nativi dell’8,9% (obiettivo finaleraggiunto) e del 22,2% per gli stranieri: tutto meglio dei nostri giovani.

 

 

 



 

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