Sentenze/Violato il segreto d’ufficio se si danno informazioni su alunni che non sono i propri figli

  Siviola il segreto d’ufficio se si forniscono ai genitori informazioni su altrialunni

Orizzontescuola – 18/11/020 - Avv. Marco Barone

 

La scuola è una comunità, ma unacomunità con le sue regole, ci sono paletti che devono essere rispettati e traquesti la riservatezza. Raccontare o confermare fatti o informazioni chepossano interessare gli studenti, ad estranei, può esporre a rischio di sanzionidisciplinari.

Il fatto
Il caso trattato riguarda una sentenza della Corte d’Appello, Corte d’AppelloRoma Sez. lavoro, Sent., 19-02-2020, che ha ribaltato il primo grado digiudizio dove una docente vedeva accolto il proprio ricorso avverso unasanzione della sospensione dal servizio e dalla retribuzione. Veniva propostoappello e questo veniva accolto. I fatti riguardavano l’aver impiegato glialunni in attività non programmate, come la pulizia di uno spazio sporcatodagli alunni e l’aver fornito informazioni su uno studente disabile. In Appelloveniva ribaltata la ricostruzione dei fatti che in primo grado aveva datoragione alla lavoratrice come difesa dal proprio legale. Nella sentenza inquestione vengono espressi dei principi che possono comunque essere diinteresse generale.

Far svolgere agli alunni attività non programmata modificando quella ordinariaè illegittimo
Rilevano i giudici che sottrarre gli alunni alla programmata lezione senzaalcun accordo con la docente della materia , usando l’ora curricolare perdiverse finalità didattiche non concordate con gli altri docenti può essere unfatto illegittimo che espone a procedimento disciplinare. Adibire “durante laricreazione e l’ora di (omissis), gli alunni alla pulizia della palestramodificando l’attività didattica programmata senza alcun accordo con la docentenonché per fini educativi non concordati né programmati con gli altri docenticiò integra un comportamento non conforme alle responsabilità e allacorrettezza inerenti la funzione, condotta anch’essa sanzionata con lasospensione fino a un mese”.

Si viola il segretod’ufficio si forniscono ad estrani informazioni sugli studenti

Sostengono i giudici che parlarecon soggetti estranei dei fatti relativi ad un alunno diversamente abile su cuiavrebbe invece dovuto tenere il massimo riserbo, a tutela della privacy delminore coinvolto è un fatto che integra un comportamento non conforme alleresponsabilità e alla correttezza inerenti anche la funzione docente e checomportano “ la violazione del segreto d’ufficio”.






 

Copyright © 2020 Di.S.A.L.