Sanzioni disciplinari al tempo del COVID

 

Le sanzioni disciplinari a studenti, norme, modalità e modello di notifica delprovvedimento

Orizzontescuola – 15/10/2020 – Antonio Fundarò

 

Il temadelle sanzioni disciplinari, nelle scuole, sia quelle che non comportanol’allontanamento dalla comunità scolastica (che possono essere comminate datutti gli organi indicati nel Regolamento di Istituto, tra i quali èsolitamente annoverato anche il singolo docente) sia quelle la cui sanzionecomprende l’allontanamento dalla comunità (l’organo competente è il Consigliodi Classe) restano, comunque, al tempo al tempo del COVID-19, un temadibattuto, sia a livello normativo che pedagogico-formativo.

Premesso cheil limite alla “sospensione” comminabile dal Consiglio di Classe è di 15 giorni(nel caso si voglia allontanare lo studente per un periodo superiore dovràprovvedere il Consiglio di Istituto) e che la sanzione emanata risulta esserenulla se emanata da un organo incompetente (ad esempio la sospensione comminatada un docente. Tale nullità potrà esser proposta innanzi all’ “organo digaranzia” e, nei casi più gravi, contestata nelle sedi giudiziarie), è il casodi analizzare, nello specifico, cosa avviene per singolo segmento formativo equale sia la modalità adeguata a comunicare la comminazione della sanzioneall’alunno. A tal riguardo forniremo un format da utilizzare.

L’aspettonormativo

Il D.P.R.294/98 (“Statuto delle studentesse e degli studenti”) integrato dal successivoD.P.R. 235/07 si limita a definire, in un certo qual modo, una cornice diprincipi cardine.
Il MIUR con la circolare 3602 del 2008, emanata a seguito dell’esplosione delfenomeno del bullismo fissa invece aspetti metodologico-educativi e aspettisanzionatori.

Classificazionedelle sanzioni

Per maggiorechiarezza, si riporta una classificazione delle sanzioni disciplinari secondoun crescendo di gravità.

Sanzionidiverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (art. 4 –Comma 1)

Si tratta disanzioni non tipizzate né dal D.P.R. n. 249 né dal D.P.R. n. 235, ma che devonoessere definite ed individuate dai singoli regolamenti d’istituto, insieme,come già detto nel paragrafo precedente, alle mancanze disciplinari, agliorgani competenti ad irrogarle ed alle procedure

Sanzioni checomportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolasticaper un periodo non superiore a 15 giorni (Art. 4 – Comma 8)

Talesanzione – adottata dal Consiglio di Classe – è comminata soltanto in caso digravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveridi cui all’art. 3 del D.P.R. n. 249/98.
Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lostudente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studentesanzionato nella comunità scolastica.

Sanzioni checomportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolasticaper un periodo superiore a 15 giorni (Art. 4 – Comma 9)

Le suddettesanzioni sono adottate dal Consiglio d’istituto, se ricorrono due condizioni,entrambe necessarie:

  1. devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
  2. il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.

Rilevanzapenale

Si precisache l’iniziativa disciplinare di cui deve farsi carico la scuola può essereassunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta direato prevista dalla normativa penale.

Tali fattidevono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentementedagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, sarannosvolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successivasentenza del giudice penale.

Nei periodidi allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove – in coordinamentocon la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali el’autorità giudiziaria – un percorso di recupero educativo miratoall’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nellacomunità scolastica.

Sanzioni checomportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino altermine dell’anno scolastico (Art. 4 – comma 9bis)

L’irrogazionedi tale sanzione, da parte del Consiglio d’Istituto, è prevista alle seguenticondizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:

  1. devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;
  2. non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico

Conriferimento alle sanzioni di cui ai punti C e D, occorrerà evitare chel’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, ilsuperamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’annoscolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventivaattenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali sivuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente,per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di unnumero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studentedi essere valutato in sede di scrutinio.

Sanzioni checomportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la nonammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bise 9 ter)

Nei casi piùgravi di quelli già indicati al punto D ed al ricorrere delle stesse condizioniivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studentedallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo delcorso di studi (Comma 9 bis).

E’importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti B, C, D edE possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzionescolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali sievinca la responsabilità disciplinare dello studente (Comma 9 ter).

Motivazionichiare

La sanzionedisciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni chehanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990). Più lasanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al finedi dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di gradualitàdella sanzione medesima.

Nel caso disanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico,l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato,occorrerà, anche esplicitare i motivi per cui “non siano esperibili interventiper un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunitàdurante l’anno scolastico”.

Fascicolazionedelle sanzioni disciplinari

Di norma,(si rinvia in proposito alle disposizioni sull’autonomia scolastica) lesanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carrieradello studente, vanno inserite nel suo fascicolo personale e, comequest’ultimo, seguono lo studente in occasione di trasferimento da una scuolaad un’altra o di passaggio da un grado all’altro di scuola. Infatti, lesanzioni disciplinari non sono considerati dati sensibili, a meno che nel testodella sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altrepersone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa.

Iltrattamento dei dati sensibili

In talicircostanze si applica il principio dell’indispensabilità del trattamento deidati sensibili che porta ad operare con “omissis” sull’identità delle personecoinvolte e comunque nel necessario rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 e delDM 306/2007.

Ai finicomunque di non creare pregiudizi nei confronti dello studente che opera ilpassaggio all’altra scuola si suggerisce una doverosa riservatezza circa ifatti che hanno visto coinvolto lo studente.

Vasottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad unprocedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino allaconclusione.

Ovviamente iregolamenti d’istituto dovranno contenere anche precisazioni in ordine a quantoprecede.

Il modellodi notifica del provvedimento disciplinare assunto nei confronti degli alunni

Qualielementi deve contenere un di notifica del provvedimento disciplinare assuntonei confronti degli alunni? Cosa privilegiare e quali elementi consideraresuperflui?

In primis vaelencato il corredo normativo con riferimento, naturalmente, al Regolamento didisciplina degli alunni dell’Istituto.

Specificareil caso in cui lo studente abbia accettato di commutare la sanzione con lealternative previste dal Regolamento di disciplina. In questo caso specificaredove sarà svolta.

Indicare, incaso di provvedimento, verso quale organo si deve fare il ricorso.

L’istituto comprensivostatale “Nicolini – Di Giacomo” di Napoli diretto dal dirigente scolasticoprof.ssa Iolanda Manco, ad esempio, ha proposto un eccellente modello che, comeci capita in questi casi, riteniamo debba ritenersi una eccellente pratica daproporre come modello.

 

Notifica_sanzione_discipinare_

Modello_verbale_cdc_

Contestazione comportamento

Convocazione per motivi discipinari

 

 



 

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