Osservazioni e proposte FOE DIESSE DiSAL

 




Documento

 

 

Osservazioni e proposteper la conclusione dell’a.s. 2019/20

 

 

Premessa

Dopo il primo periodo di attività didattiche svolte adistanza, nelle scuole si è già avviata una prima riflessione su  quanto è stato fatto per garantire il piùpossibile agli alunni occasioni di apprendimento ed una verifica dell’efficaciae dell’efficienza  delle modalità di intervento agite.

Emerge, ora, la necessità di condividere il ‘senso’ diquello che le comunità scolastiche stanno vivendo, di verificare la direzioneverso la quale muoversi nell’ultimo periodo scolastico, di definire ancheformalmente ciò che è necessario e ciò che non lo è, di codificare modelli,scelte, ruoli.

 

Con il presente Documento le Associazioni professionali Disal,Diesse e CdO Opere educative intendono offrire ai decisori politici e al mondodella scuola evidenze, segnalazioni di criticità e prime proposte percontribuire alla definizione di scelte operative che provvedimenti legislativie regolamentativi, di cui si auspica la rapida emanazione, dovranno fissare perun’efficace gestione dell’ultimo periodo delle attività didattiche dell’a.s.2019/20 e degli adempimenti valutativi e certificativi finali.

 

Evidenze

In queste settimane il sistema scuola ha rappresentato di fatto una‘seconda linea’, dopo quella degli ospedali, chiamata a ‘far fronte’ allericadute dell’emergenza. La scuola ha rappresentato un punto di riferimento perfamiglie e studenti per la sua capacità di mostrarsi come luogo di coesionesociale, di attenzione nei confronti dei bambini e dei ragazzi, di resilienza.

 

 Riscoperta del ruolo sociale della scuola

In particolare è emerso in maniera evidente il compito sociale eformativo del fare scuola, peraltro rilevato dalla Nota del M.I. n. 388/2020, nella quale si afferma che l’attualesituazione «sollecita l’intera comunità educante, nel novero delleresponsabilità professionali e, prima ancora, etiche di ciascuno, a continuarea perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non ascuola”, e del fare, per l’appunto, “comunità”»; prima ancora che un auspicio,la Nota ha di fatto fotografato una dinamica già in atto nella maggior partedelle scuole di tutto il Paese.

 Finalizzare le azioni didattiche allo scopoformativo

Se la prima preoccupazione è stata quella di sostenererelazioni vive tra insegnanti e studenti, progressivamente l’attenzione si èconcentrata sulla necessità di proseguire l’attività diinsegnamento/apprendimento. Obiettivo importante di ogni processo formativo è anche quello di agire sui comportamenti e sullamotivazione dei discenti; tutte le scelte attuate (modelli, valutazione,approcci didattici, strumentazione) sono state e dovranno essere fortemente econsapevolmente ispirate a questo obiettivo, data la necessità di sostenere glialunni nella prosecuzione del periodo di emergenza e di vita in casa.

Garantire a tutti l’accessoalle tecnologie didattiche

Dai principali dati che il Ministero dell’Istruzione haraccolto emerge che l’82% degli istituti si è cimentato con le lezioni onlinesolo dopo l’avvio dell’emergenza, a fronte del 18% che lo aveva già fatto inpassato.

Nel limite delle possibilità che la gestione amministrativadelle scuole consente occorre porre in essere tutte le azioni possibili pergarantire agli studenti l’utilizzo di device informatici per i prossimi mesi. Equesto rappresenta in talune situazioni l’avvio di procedure di non facilegestione da parte dei responsabili di scuole e delle segreterie amministrative.Deve essere impostato ed avviato fin d’ora un ‘Sistema Pubblico IntegratoDigitalizzato’ a disposizione delle scuole statali e paritarie che veda lacooperazione e condivisione tra Ministero/Scuola, Famiglia e Piattaforme online che tengano in debito conto della privacy e della responsabilità ditrattare dati e/o immagini/video sensibili.

 Garantire l’offerta formativa

E’ richiesto fin d’ora di comprendere in che cosa sia migliorata l’identitàdella scuola, tramite una riflessione che trae origine dalle attività svolte inquesto a.s. : questo consentirà di valorizzare quanto sperimentato e garantire l’offerta formativa anche in situazioni specifiche (malattiadegli alunni, scuola in ospedale, eventi naturali…), ma soprattutto peraccrescere la qualità del nostro sistema educativo.

In secondo luogo è bene pensare ad un servizio per la didattica adistanza a disposizione dell’intero sistema scolastico italiano, che raccolga,aggiorni e renda disponibile materiale di qualità, realizzato anche grazie all’apportodelle associazioni professionali,  eimmediatamente utilizzabile (videolezioni, tutorial, moduli didattici e compitidi realtà, prove di valutazione e prove esperte), riferito ai nuclei rilevantidel sapere presenti nei diversi percorsi di studio.

 Valorizzare quanto sperimentato

L’attuale situazione straordinaria ha permesso alle scuole disperimentare modalità formative da considerare valide non solo per questo tempodi grave emergenza, ma che possono risultare utili anche per l’attività ordinariache quanto prima si auspica possa riprendere. A termine di questo lungo periododi emergenza non si potrà ritornare all’immagine di vita sociale precedente, masi dovrà sostenere un nuovo risveglio della scuola, e più in generale dellasocietà, rese più consapevoli e vive dall’esperienza maturata.

 

Lineedi lavoro

Si possonoindividuare alcune linee di lavoro che, in questo periodo di sospensione dellelezioni, le istituzioni scolastiche hanno iniziato a percorrere conconsapevolezza nuova :

a.   svolgere un ruolo sociale - preservare lavocazione primaria della scuola, quella di farsi garante del dirittoall’istruzione esercitata tramite il dialogo educativo nelle forme e nei modiconsentiti e più opportuni vista l’emergenza;

b.   esercitare la sostenibilità - dell’azionedidattica (lavoro dei docenti, singolarmente e collegialmente, sui nucleiessenziali), delle risorse (formazione dei docenti sull’utilizzo delle nuovetecnologie, messa a disposizione delle attrezzature informatiche, utilizzodell’erogazione ordinaria dei contributi previsti dalla Legge dibilancio alle scuole paritarie), del carico di lavoro da parte di alunni, docenti efamiglie.

c.    interpretare la collegialità - aiuto tracolleghi per l’utilizzo dei supporti informatici, programmazioni periodichedelle videolezioni condivise in consiglio di classe/interclasse/team pedagogico,riflessione sulla valutazione in chiave formativa ed in vista di una approvazionecollegiale.

 

Gestionedegli adempimenti

La gestione degli adempimenti connessi alle azioni avviatedalle scuole – la didattica a distanza, la valutazione degli apprendimenti,l’utilizzo delle piattaforme digitali, le decisioni collegiali, lo smartworking delle segreterie -  non è semplicené scontata. Senza considerare che non tutte le scuole sono dotate dellenecessarie attrezzature informatiche e delle infrastrutture di rete, népersonale con competenze tecniche specifiche richieste dalle tecnologie (ad es.assistente tecnico nei Comprensivi)  enon tutti gli operatori ne hanno dimestichezza d’uso allo stesso livello.

Ad oggi i Documenti di riferimento per la gestione  a distanza della didattica sono state le Noteemanate dal Ministero Istruzione che non hanno risolto tutte le incertezzeinterpretative né garantito alle scuole chiarezza nelle procedure ed univocitàdi adempimenti.

 

Si espongono qui di seguito osservazioni e criticitàriferiti alla gestione degli adempimenti riferiti ad alcuni ambiti .

Organi collegiali

Dal momento che le riunioni in presenza degli organicollegiali sono sospese, essi sono stati in molte scuole convocati in seduta adistanza condividendo nelle riunioni online criteri, linee di azione,strumenti.

Criticità-  E’urgente che l’Amministrazione scolastica centrale dia indicazioni precise circala validità delle convocazioni degli OO.CC. a distanza e delle lorodeliberazioni affinché esse possano essere ritenute legittime e perciòefficaci. 

  Ruoli dicoordinamento

Idirigenti scolastici e i coordinatori didattici hanno avviato in tanti casi delle‘cabine di regia’ per assicurare una buona organizzazione/gestione dellaprogrammazione e delle attività a distanza attraverso il coinvolgimento difigure di sistema come i collaboratori del preside, i coordinatori didipartimento disciplinare o di gruppi disciplinari, i coordinatori dei consiglidi classe/interclasse/intersezione/equipe pedagogica/gruppi docenti disostegno, i team digitali, … 

Un apportosignificativo è stato anche quello dei genitori e degli studenti rappresentantidi classe chiamati a collaborare con azioni di condivisione, di intermediazionee di passaggio di consegne.

E’ emerso, neifatti, in queste settimane, un modello di ‘governance’, arricchito anchedall’utilizzo del lavoro agile e modalità a distanza, che sarà da riconoscere,studiare e sviluppare finita l’emergenza.

Ladidattica con l’uso delle tecnologie

La maggior parte delle scuole statali si è trovata in gravedifficoltà nell’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD),che impegna tutta la Pubblica Amministrazione - e perquesto anche le scuole statali - a garantire all’utenza diritti e strumentiefficaci ai fini dell’accessibilità dei dati e della trasparenza.

Criticità- Non è pensabile che in questi prossimidue mesi le scuole statali possano dotarsi né riescano a formalizzareRegolamenti interni che si adeguino al Codice di Amministrazione Digitale cheregolino queste modalità in relazione alla gestione degli adempimenti e degliscrutini finali.

Tracciabilità delle presenze

Uno dei temi che le scuole hanno dovuto affrontare è quellodella tracciabilità sia della presenza alle attività didattiche online deidocenti e degli alunni sia degli interventi formativi e didattici attraverso lacompilazione del registro elettronico o con registrazioni su diari di bordopersonali.

Criticità- A quale normativa fare riferimento perregolamentare la tracciabilità delle presenze nella didattica a distanza?

Come valutare la situazione di alunni che risultano non averraggiunto la frequenza ad almeno il 75% del monte ore annuale delle lezioni?  E’ indispensabile disapplicare con normaprimaria  nel corrente a.s. 2019/20 la previsione sul monte ore annuale dicui all'art. 14 comma 7 dpr n. 122/2009.

 

Alunni con disabilità

Per studenticon disabilità occorre segnalare la necessità che i dispositivi di legge diprossima emanazione confermino e consolidino opportune misure diaccompagnamento (incremento ore di sostegno, raccordo sistematico con i Comuniper collaborazione con figure di Educatori, stanziamento appositi finanziamentiaggiuntivi per scuole statali e paritarie) e specifiche modalità di adattamentodelle prove conclusive dei cicli scolastici per il corrente a.s.

 

Rapportocon le famiglie

La nuova tipologia di didattica a distanza sta richiedendouna particolare attenzione a coinvolgere i genitori nella gestione del processoformativo mirata, fin dove è possibile, a realizzare quella ‘corresponsabilità’tra scuola e famiglia già prevista dal Patto formativo sottoscritto annualmente.

 

Provvedimentolegislativo per le valutazioni finali, adempimenti conclusivi ed esami di stato

E’ opportuno che il decisore politico promuova attraversol’immediata emanazione di un organico provvedimento legislativo indicazioni in merito agli adempimenti,procedure, operazioni che determineranno i prossimi mesi del corrente a.s.,chiarendo responsabilità e compiti degli operatori della scuola e degli organicollegiali, indicando procedure amministrative uniformi e chiare, precisandotempi e modalità, anche al fine di tutelare interessi ed aspettative dei diversisoggetti in gioco.

I consigli di classe ed interclasse devono essere messi incondizione di svolgere il loro compito di valutazione finale degli alunni alfine di svolgere appieno le proprie prerogative accertative e deliberativedando riconoscimento e ‘valore’ al percorso che ciascun alunno ha svoltodurante l’intero anno scolastico.

In particolare la norma da emanare dovrà offrire elementiregolativi in merito a:

-      modalità ed efficacia delle valutazionidegli alunni ,

-      svolgimento e conduzione degli scrutinifinali per la valutazione degli alunni,

-      modalità di svolgimento degli Esami diStato,

-      adempimenti gestionali di fine annoscolastico.

La norma dovrà essere ispirata a principi di:

-      semplificazione dei modelli proceduralie degli esami conclusivi

-      chiarezza nelle procedure da utilizzare

-      evidenza dei soggetti e dei ruoli eresponsabilità in capo ad essi

-      utilizzo dell’istituto della derogarispetto a norme preesistenti per evitare sovrapposizioni di disposizioni

-      utilizzo di regolamenti attuativi cheoffrano dispositivi, modelli, passaggi chiari e percorribili.

 

Il presente documentoè offerto come contributo al confronto in atto in questi giorni auspicando cheesso si concretizzi al più presto nella emanazione di dispositivi legislativiche consentano agli operatori scolastici una chiara e positiva gestione deldelicato momento che il sistema scuola deve affrontare con l’approssimarsidella conclusione dell’a.s. 2019/20.

                                                                                                Milano, 3 aprile2020

 






 

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