Milano/Fattori di successo nelle scuole superiori

  Modello Volta: fattore umano e assistenza ai docenti. In testa lo scientifico di Porta Venezia

Il preside: «Gli insegnanti al primo anno vengono affiancati da un collega tutore»

Corriere della Sera -  3 aprile 2012 - Federica Cavadini

MILANO - Ancora voti alti per lo scientifico Alessandro Volta già promosso sul campo da generazioni di milanesi, indicato come eccellenza dal Politecnico (che raccoglie gran parte dei suoi diplomati) come nell'ultima prova Invalsi. E con tanto di Certificazione qualità, dal '99. In questa doppia classifica della fondazione Agnelli il Volta è piazzato nel cuore della top ten. A sentire il preside Roberto Silvani, alla guida dell'istituto statale dal 2003, a fare la differenza è «il fattore umano». La motivazione dei prof che moltiplica quella dei ragazzi (più di mille). Ma c'è anche qualcosa in più: c'è un metodo-Silvani, introdotto cinque anni fa, basato sul tutoring.

I TUTOR - «I docenti che arrivano nel nostro istituto, anche quelli di ruolo, seguono un corso sulle nostre procedure di qualità e vengono affiancati per il primo anno da un collega. L'obiettivo è di uniformare l'approccio sia organizzativo sia didattico, evitare per esempio che un nuovo insegnante dia voti più bassi o più alti o assuma atteggiamenti completamente divergenti rispetto al gruppo docenti». C'è molto altro al Volta. Ma - sostiene il preside - «nella formazione nulla è più determinate del fattore uomo». Ed è la stessa filosofia di un'altra eccellenza milanese ben piazzata (anche) nella classifica Agnelli.

LA MANZONI - Linguistico Manzoni, istituto paritario, civico. È sesto nel rank sull'«effetto scuola» ed occupa il gradino numero 42, su 453. Con un secolo e mezzo di storia la Manzoni è ancora un punto d'arrivo per i milanesi. Si fa la fila per entrare, ai test d'ingresso si presentano ogni anno un migliaio di candidati per i duecento ambiti banchi. Il patto di stabilità che blocca le risorse del Comune (e quelle del liceo) stamettendo alla prova tutti, studenti, famiglie e prof. Ma laManzoni e i manzoniani intanto viaggiano. E sperimentano. L'autovalutazione, per esempio. Da tre anni studenti e genitori danno la pagella ai docenti, preside compreso. «Consideriamo l'autovalutazione una risorsa preziosa, a promuoverla infatti è il consiglio d'istituto». Hanno il cinese come seconda lingua, studiano cittadinanza e costituzione e hanno una nuova sede più centrale, gli studenti del liceo civico. «Ma è lo spirito che fa la differenza - dice il preside (dal 2005) Giuseppe Polistena -. Nell'Ottocento la Manzoni era un istituto femminile, allora le ragazze dovevano dimostrare di essere all'altezza, ecco, questa tradizione di massimo impegno ancora si respira nelle nostre classi».

LE ALTRE ECCELLENZE - Dai prof con il tutor del Volta ai docenti con pagella della Manzoni. Anche così le scuolemilanesi sono arrivate all'eccellenza. Nell'«esercizio di valutazione» della fondazione Agnelli fra gli istituti cittadini che formano meglio gli universitari c'è il Faes-Monforte, scuola paritaria e solo femminile, che precede lo storico liceo Berchet (ventesimo su 453), primo tra i classici statali milanesi. A proposito di ginnasi blasonati, ecco come sono andati gli altri: Beccaria e Carducci sono nei primi cinquanta, ma Manzoni (prima) e Parini (poi) compaiono soltanto nel blocco successivo. Gli scientifici: il Leonardo occupa il 35esimo posto, seguono Bottoni, Vittorini e Einstein, prima del numero cento. Le paritarie stanno un passo indietro a Milano come in Lombardia e nelle altre tre Regioni studiate dalla fondazione Agnelli. Anche istituti come Gonzaga e Zaccaria, nella seconda metà della lista. E non sono in testa nemmeno i collegi storici religiosi. Il Leone XIII già pronto a far studiare i liceali sul tablet, occupa la posizione numero 144. Ma bisogna arrivare ben più in là per trovare il Collegio San Carlo e le Orsoline, come le Marcelline di piazza Tommaseo. Gli istituti tecnici hanno dato risultati diversi, fra quelli milanesi imigliori sono risultati gli statali Gentileschi, Natta, Galvani, Marie Curie e Sraffa, che precedono molti licei, dal Caravaggio al Tenca, dall'Agnesi al Brera. Nella parte finale della classifica, Feltrinelli, Cattaneo ed Ettore Conti. L'ultimo piazzato? Non è milanese. Chiude l'elenco un istituto tecnico di Busto Arsizio.



 

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