Pubblicata la Legge 17.12.2021, n. 215, che interviene sul dlgs 81/2008 e sulle responsabilità dei DS in materia di sicurezza


Pubblicata  la Legge 17 dicembre 2021, n. 215 che interviene sul dlgs 81/2008 e sulle responsabilità dei DS in materia di sicurezza. 

Il dirigente può chiudere parzialmente o totalmente i locali senza incorrere nelle previsioni del codice penale Il Dvr per gli aspetti strutturali e l’individuazione delle misure necessarie a prevenirle sono di esclusiva competenza dell’amministrazione proprietaria 

Nuove  importanti modifiche al D. Lgs. 81/08 che interesseranno  il mondo della scuola con l’introduzione di nuove  linee guida in merito alla valutazione dei rischi ed alla eventuale sospensione dell’attività didattica,  e con una espressa esenzione di responsabilità. .
Nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 20 dicembre è stata pubblicata la Legge 17 dicembre 2021, n. 215: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

In fase di conversione sono stati aggiunti alcuni articoli di modifica al D. Lgs. 81/08 tra cui i seguenti:

-all'articolo 18 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:

3.1. I dirigenti delle istituzioni scolastiche sono esentati da qualsiasi responsabilità civile, amministrativa e penale qualora abbiano tempestivamente richiesto gli interventi strutturali e di manutenzione di cui al comma 3, necessari per assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati, adottando le misure di carattere gestionale di propria competenza nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente. In ogni caso gli interventi relativi all'installazione degli impianti e alla loro verifica periodica e gli interventi strutturali e di manutenzione riferiti ad aree e spazi degli edifici non assegnati alle istituzioni scolastiche nonché ai vani e locali tecnici e ai tetti e sottotetti delle sedi delle istituzioni scolastiche restano a carico dell'amministrazione tenuta, ai sensi delle norme o delle convenzioni vigenti, alla loro fornitura e manutenzione. Qualora i dirigenti, sulla base della valutazione svolta con la diligenza del buon padre di famiglia, rilevino la sussistenza di un pericolo grave e immediato, possono interdire parzialmente o totalmente l'utilizzo dei locali e degli edifici assegnati, nonché ordinarne l'evacuazione, dandone tempestiva comunicazione all'amministrazione tenuta, ai sensi delle norme o delle convenzioni vigenti, alla loro fornitura e manutenzione, nonché alla competente autorità di pubblica sicurezza. Nei casi di cui al periodo precedente non si applicano gli articoli 331, 340 e 658 del codice penale.

3.2. Per le sedi delle istituzioni scolastiche, la valutazione dei rischi strutturali degli edifici e l'individuazione delle misure necessarie a prevenirli sono di esclusiva competenza dell'amministrazione tenuta, ai sensi delle norme o delle convenzioni vigenti, alla loro fornitura e manutenzione. Il documento di valutazione di cui al comma 2 è redatto dal dirigente dell'istituzione scolastica congiuntamente all'amministrazione tenuta, ai sensi delle norme o delle convenzioni vigenti, alla fornitura e manutenzione degli edifici. Il Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con proprio decreto da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, stabilisce le modalità di valutazione congiunta dei rischi connessi agli edifici scolastici."
...
- all'articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:

“8-bis. Nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori o subappaltatori devono indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale  che svolge la funzione di preposto”;

Si deve attendere poi che il ministero produca di concerto con il ministro del lavoro e la conferenza Stato città entro 60 giorni il necessario decreto per la valutazione congiunta dei rischi in riferimento al comma 3.2.

Sulla base di questi elementi il testo approvato è il raggiungimento, benchè ancora parziale, di un obiettivo di chiarezza e di giustizia sulle responsabilità dei ds in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro perseguito con impegno da DiSAL negli scorsi anni insieme ad altre associazioni ed esperti, un miglioramento della normativa in materia che non risolve le pesanti problematiche a carico dei Dirigenti scolastici, ma consente l'avvio di un processo di riequilibrio dei compiti e delle responsabilità.





 
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