Avviate le pratiche per le domande di Assegnazione Provvisoria


Assegnazioni provvisorie docenti 2021, quante domande si possono presentare

Il docente in possesso dei requisiti necessari per chiedere assegnazione provvisoria potrà presentare più domande nel rispetto delle regole previste nel CCNI

Quante province si possono chiedere

L’assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia, corrispondente a quella nella quale sussistono i requisiti per presentare domanda. All’interno della provincia è possibile chiedere specifiche scuole con preferenza analitica o preferenza sintetica su distretti e/o comuni.

Come chiarisce, infatti, l’art.7 comma 3, “l’assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia indicando fino a 20 preferenze per i docenti della scuola infanzia e primaria e fino a 15 preferenze per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado indicando il codice puntuale delle scuole ovvero un codice sintetico (comune, distretto, provincia)”.

Una domanda o più domande di assegnazione provvisoria

Il docente interessato anche ad altro ordine o grado di istruzione o ad altra classe di concorso nello stesso grado di titolarità, può presentare più domande di assegnazione provvisoria.

Per fare questo è indispensabile, però, possedere i titoli e l’abilitazione necessari per il grado e la classe di concorso richiesta, in sintonia con quanto prevede il comma 4 del succitato art.7, come di seguito indicato: “L’assegnazione provvisoria, oltre che per il posto o classe di concorso di titolarità, può essere richiesta anche per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione per i quali si riscontri il possesso del titolo valido per la mobilità professionale come disciplinato dall’art. 4 del C.C.N.I. 6.3.2019, ovvero per altra tipologia di posto per il quale si possegga lo specifico titolo di specializzazione, fatto salvo il vincolo quinquennale di permanenza sul sostegno, su posti di tipo speciale o di indirizzo didattico differenziato […]”

Prevale l’assegnazione provvisoria nel grado e nella classe di concorso di titolarità

Il docente che presenta più domande di assegnazione provvisoria chiedendo una o più classi di concorso diverse da quella di titolarità e/o un grado di istruzione differente, non può indicare un ordine di priorità tra le domande presentate in quanto ha sempre e comunque priorità il grado e la classe di concorso di titolarità.

Il docente che chiede assegnazione provvisoria per altra classe di concorso o altro grado di istruzione è, quindi, obbligato a presentare domanda anche per il ruolo di titolarità.

Non è possibile, quindi, partecipare all’assegnazione provvisoria soltanto per un grado diverso o per altra classe di concorso in quanto queste richieste devono essere considerate aggiuntive rispetto a quella relativa al grado di titolarità e alla classe di concorso di titolarità.

Quanto sottolineato viene esplicitato nel CCNI dove si chiarisce che “la richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione o per altro tipo di posto è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità”.

Più domande di assegnazione provvisoria, ognuna è autonoma per richieste e preferenze

Il docente che presenta più domande di assegnazione provvisoria può, chiaramente rispettando i limiti numerici stabiliti, inserire le preferenze che più gradisce in modo differente per ogni domanda presentata.

Potrà, quindi, chiedere diverse scuole (prima nel comune di ricongiungimento e poi, volendo, anche in altri comuni) in numero differente nelle diverse domande, nel rispetto di non più di 20 per scuola dell’Infanzia e Primaria e non più di 15 per Secondaria di I e II grado.

Sarà possibile, pertanto, esprimere solo una preferenza in una domanda e arrivare al numero massimo consentito in un’altra domanda.

Questo, chiaramente, sarà condizionato dalle necessità ed esigenze del docente e dalle priorità che ha in relazione alle diverse richieste effettuate, con la consapevolezza che le maggiori probabilità riguarderanno presumibilmente la domanda nella quale sono state inserite più preferenze.



 
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