Riapertura scuole: declassamento cromatico


Da lunedì per 3 milioni e 241mila alunni continua la DaD. Tra loro oltre 56 mila ragazzi con disabilità

Tuttoscuola - 28 novembre 2020

Per effetto del declassamento cromatico di alcune regioni, il timore che, dopo il DPCM del 3 novembre, si raggiungessero presto in DaD i 4 milioni di alunni di alunni di scuole statali e paritarie (il 47% dell’intera popolazione scolastica), è per il momento svanito.

Restano a casa collegati con i loro professori in DAD 2.734.012 studenti degli istituti della secondaria di secondo grado, oltre a circa 507mila alunni del primo ciclo nelle zone rosse rimaste (Campania, Toscana e Abruzzo), per un totale complessivo di 3 milioni e 241mila ragazzi.

Con Calabria, Piemonte e Lombardia che passano dal rosso all’arancione e i più piccoli della Campania, da lunedì a scuola ritorneranno a seguire le lezioni in presenza circa 719mila alunni, per la maggior parte delle classi seconde e terze di scuola secondaria.

Tra gli alunni che seguiranno le lezioni in presenza ci saranno anche 174.600 alunni con disabilità, mentre altri 94.500, quasi tutti di scuola secondaria di II grado, dovranno seguire l’attività da casa, a meno che non vogliano frequentare anche da soli le lezioni preparate per loro a scuola.

Con il rientro in classe degli alunni, non saranno più 362mila i docenti che dai primi di novembre erano stati costretti a seguire i loro alunni a distanza. Saranno infatti 323mila quelli che continueranno a farlo da casa, mentre 39 mila potranno tornare a svolgere le lezioni in presenza.

Saranno in classe anche circa 114mila docenti di sostegno, mentre circa 56.600 loro colleghi seguiranno gli alunni affidati in altra forma.       



 
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