Apprendimenti: INVALSI vuole misurare la perdita


La perdita per gli studenti va calcolata e recuperata

da Il Sole 24 Ore – 27/11/2020 - Roberto Ricci (Dirigente di ricerca e responsabile nazionale area prove Invalsi)

 

La perdita degli apprendimenti in seguito alla chiusura delle scuole non è un rischio, ma una certezza. Ciò che non è chiaro, ciò che non sappiamo, è l’entità di questa perdita. Studi recenti ci dicono che l’impatto negativo più rilevante che avrà effetti a lungo sarà causato dalla diffusa mancanza di competenze causata dalla chiusura delle scuole.

La tutela della salute pubblica è un valore fondamentale, ma va sottolineato che la chiusura di una scuola è grave per la società tanto quanto quella di un’attività produttiva e in questa prospettiva si dovrebbe valutare ogni sospensione dell’attività didattica.

Che cosa si può fare sul piano degli apprendimenti? In primo luogo si deve evitare di considerare la carenza di apprendimenti come colpa di qualcuno: le scuole hanno fatto e stanno facendo tantissimo, ma è necessario cercare di capire al più presto che cosa si è perso.

Gli apprendimenti non torneranno per magia ai livelli pre-Covid quando saremo di nuovo in una condizione di normalità. Con estrema lucidità e umiltà dovremo capire quanto abbiamo dovuto lasciare sul campo e come e quando cercare di recuperare quello che non si può lasciare indietro. Mai come in questo periodo si riconosce l’esigenza di aver dati precisi per la scuola. Per aiutare l’intero sistema ad agire presto e bene. Non servono chissà quali strumenti, ma bisogna agire con molta precisione.

Dobbiamo sapere per ogni scuola quanto gli studenti hanno perso rispetto ai traguardi delle Indicazioni nazionali, dobbiamo decidere da subito cosa possiamo recuperare e cosa possiamo permetterci di tralasciare e poi agire di conseguenza. In questa prospettiva Invalsi può aiutare molto il sistema. Lo sta già facendo offrendo video e strumenti di monitoraggio che, avendo identificato mediante i dati prodotti dalle prove gli errori più diffusi, propongono un’analisi dettagliata delle ragioni di difficoltà e proposte didattiche per superarle e monitorarle. Ma questo non basta, è importante non cadere nella trappola di pensare che una misura effettuata oggi sia inopportuna per le turbolenze gravi che stiamo attraversando; si tratta di aiutare tutti ad avere informazioni corrette sulla base delle quali avviare il recupero di ciò che si è perso.

Sul recupero degli apprendimenti persi si gioca la partita più importante per lo sviluppo socio-economico della società. Ogni giorno in più di scuola aperta è il miglior ristoro per garantirci un futuro, soprattutto per i più deboli e i più svantaggiati.

 

 

 
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