Chiusura scuole: la mappa regione per regione


Scuole chiuse, Ordinanze per Regione aggiornate al 22 novembre

Scuolainforma – 22/11/2020 – Luigi Rovelli

 

Scuole chiuse, la situazione aggiornata a domenica 22 novembre 2020 secondo le diverse Ordinanze emesse dalle Regioni.

Scuole chiuse e didattica digitale integrata in diverse Regioni d’Italia a motivo delle nuove misure restrittive introdotte con l’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma anche per le Ordinanze sottoscritte dai vari governatori. Vediamo di fare il punto della situazione, ad oggi, domenica 22 novembre 2020.

Scuole chiuse nelle zone rosse

Sospensione delle attività didattiche in presenza dalla classe seconda media fino all’ultimo anno delle scuole superiori di secondo grado nelle Regioni inserite nella cosiddetta area rossa: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Provincia di Bolzano, Campania, Toscana e Abruzzo.

Il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza n. 102 del 16 novembre (in vigore dal 18 novembre). In linea con quanto indicato dal Dpcm del 3 novembre, restano aperte le scuole dell’infanzia, le primarie e le classi prime delle scuole medie. Per le classi seconde e terze delle secondarie di primo grado e per tutte le classi delle secondarie di secondo grado, prevista la didattica a distanza.

In Calabria, il governatore Nino Spirlì ha firmato un’ordinanza (la N. 87) che provvede alla sospensione di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, dal 16 al 28 novembre. Lo stesso Spirlì, tramite una nota, ha specificato che ‘l’ordinanza di sospensione delle attività delle scuole calabresi (n. 87 del 14 novembre) non si applica ai servizi educativi rivolti ai bambini da 0 a 3 anni’.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha firmato l’Ordinanza N. 90: dal 16 novembre e fino al 23 novembre 2020 sono sospese le attività educative in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia (sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni) oltre all’attività didattica in presenza delle prime classi della scuola primaria. Inoltre, dal 16 novembre 2020 e fino al 29 novembre 2020 restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi della scuola primaria diverse dalle prime, nonché quelle delle prime classi della scuola secondaria di primo grado e le attività dei laboratori.

Nella giornata di ieri si è tenuta a Palazzo Santa Lucia una riunione convocata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per valutare l’evoluzione dell’epidemia Covid nella Regione. È stata affrontata anche la questione della ripresa delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e le prime classi della primaria. Nella giornata di domani, lunedì 23 novembre, si prenderà una decisione sulla riapertura o meno, dopo attenta valutazione dei risultati riguardanti le attività di screening svolte sul territorio.

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente N. 71. Il documento consente la ripresa delle lezioni in presenza, a partire da martedì 24 novembre, per servizi di assistenza alla prima infanziascuole materne e scuole elementari.

L’ordinanza sottolinea anche che, per tutti i bambini dai 6 anni di età in poi, sarà necessario rispettare le norme sulle distanze fra persone e sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione delle vie respiratorie. A partire dal 30 novembre, inoltre, potranno riprendere gli esami di bilinguismo e trilinguismo per i quali non sia possibile lo svolgimento in modalità a distanza.

Zone arancioni

Sono otto le Regioni incluse in questa fascia: Puglia, Sicilia, Liguria, Umbria, Basilicata, Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia.

Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza n. 43 del 19 novembre 2020: in attesa di specifiche indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico, nelle scuole di primo ciclo sono sospese le lezioni di educazione fisica al chiuso se non è possibile rispettare la distanza di due metri, le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato. L’ordinanza entra in vigore dal 21 novembre.

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato un’Ordinanza (N. 44 del 15 novembre) che dispone quanto segue: ‘Con decorrenza dal 17 novembre 2020 e fino al 3 dicembre 2020 le Istituzioni scolastiche della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ed educativa in modo che il
cento per cento delle attività sia svolta mediante il ricorso alla didattica digitale integrata. Per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 9, lett. s) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020.’

In Puglia, il governatore Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza in vigore sino al 3 dicembre 2020. L’attività didattica si dovrà svolgere in applicazione del dpcm 3 novembre 2020. Con una precisazione: ‘Al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica attraverso la didattica digitale integrata nel primo ciclo di istruzione, per ridurre il rischio di diffusione epidemica, le istituzioni scolastiche del medesimo primo ciclo di istruzione devono garantire il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari, in luogo dell’attività in presenza’.

In Umbria, la governatrice Donatella Tesei ha firmato il 20 novembre un’ordinanza che proroga sino al 29 novembre la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie. L’ordinanza decorrerà da domani, lunedì 23 novembre.

Ricordiamo che l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto (che resta collocato però in zona gialla) hanno emanato Ordinanze contenenti altre misure più restrittive. Sono state sospese nelle scuole primarie e secondarie di primo grado le lezioni di educazione fisica, le lezioni di canto e le lezioni di strumenti a fiato.

Zone gialle

Le Regioni rimaste nell’area gialla, quella con meno restrizioni, sono: Lazio, Molise, Veneto, Sardegna e la provincia autonoma di Trento. Potranno proseguire le lezioni in presenza fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado: secondo quanto disposto dall’ultimo Dpcm del governo Conte, didattica a distanza nelle scuole superiori di secondo grado. 

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato l’ordinanza N. 54 del 14 novembre, attraverso la quale si dispongono le attività didattiche in presenza fino alla terza media anche nei Comuni zona rossa.

 

 

 

 
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