Scuole chiuse: i colori delle Regioni


Scuole chiuse, ordinanze per Regione/ Didattica a distanza e in presenza: la “mappa”

- Silvana Palazzo

 

Scuole chiuse e aperte, dove? Le ordinanze per Regione e zone: la “mappa” della didattica a distanza e in presenza in base alle decisioni di governo e presidenti regionali

Caos scuole in tutta Italia a causa del peggioramento dell’epidemia Covid. La situazione però è diversificata, in quanto dopo l’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte l’Italia è stata divisa in aree, con restrizioni differenti. Partiamo allora dalle zone rosse. Attività didattica in presenza sospesa dalla seconda media fino all’ultimo anno delle superiori in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Provincia di Bolzano, Campania, Toscana e Abruzzo, che entrerà ufficialmente a far parte della zona rossa domani. Non mancano i casi particolari. In Calabria, ad esempio, sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado fino al 28 novembre. L’ordinanza però non si applica ai servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni. In Campania fino al 23 novembre sono sospese le attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia e della scuola dell’infanzia, oltre che delle prime classi della scuola primaria. Sono sospese però da ieri e fino al 29 novembre le classi della scuola primaria diverse dalle prime e le prime classi della scuola secondaria di primo grado. Scuole aperte nella Provincia di Bolzano solo per la scuola primaria, ma per quei genitori che non possono usufruire di smart working o orari flessibili.

SCUOLE CHIUSE, ORDINANZE PER REGIONI ARANCIONI E GIALLE

Passiamo alla situazione nelle scuole per le Regioni delle zone arancioni. In Basilicata scuole chiuse per scuola primaria e secondaria di primo grado, tranne per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. In Puglia la situazione è più complessa, perché il governatore Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza che permette alle famiglie di optare per la didattica digitale integrata, anche in forma mista, nel primo ciclo di istruzione. In Umbria fino al 22 novembre è confermata la didattica a distanza anche per le scuole medie. Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto hanno sospeso anche le lezioni di educazione fisica, canto e di strumenti a fiato nelle scuole primarie e secondarie. Scuole aperte fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado in Lazio, Molise, Veneto, Sardegna e Provincia di Trento, in quanto sono in zona gialla. Ma il presidente della Provincia autonoma di Trento ha firmato un’ordinanza con cui dispone la didattica in presenza fino alla terza media anche nei Comuni zona rossa.

 

 

Covid, zone rosse: ecco le Province che potrebbero cambiare colore

Scuolainforma - 18 Novembre 2020  - Luigi Rovelli

Covid, zone rosse: ecco le Province che potrebbero cambiare colore

Covid, i governatori di alcune Regioni rosse stanno chiedendo al governo misure meno stringenti per alcune Province.

Covid-19, la situazione epidemiologica nelle otto zone rosse (Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Alto Adige, Toscana, Abruzzo, Campania e Calabria) è abbastanza diversa, soprattutto all’interno delle diverse Province. 

Covid, alcune Province potrebbe cambiare colore in base al loro indice Rt

Come sottolinea il quotidiano ‘Repubblica’ di oggi, mercoledì 18 novembre 2020, i governatori di queste Regioni stanno chiedendo la riapertura di alcune aree, ovvero Province, dove l’indice Rt è piuttosto contenuto.

In alcune Regioni rosse, infatti, ci sono province che potrebbero essere considerate ‘zona gialla‘ o ‘zona arancione‘.

Piemonte

Viene sottolineato, ad esempio, come in Piemonte ci sarebbe solo la provincia di Biella che meriterebbe la zona rossa (indice Rt 1.6). Ecco gli indici Rt:

  • Verbano Cusio Ossola 1.49
  • Biella 1.6
  • Torino 1.29
  • Cuneo 1.4
  • Novara 1.25
  • Vercelli 1.45
  • Asti 1.32
  • Alessandria 1.31

Lombardia

In Lombardia, dove l’indice Rt regionale in base all’ultimo monitoraggio è pari a 1,46, sarebbero ancora da zona rossa:

  • Como 1.93 
  • Bergamo 1.72
  • Brescia 1.64
  • Mantova 1.6
  • Monza e Brianza 1.55
  • Lecco 1.61

Le altre stanno sotto con questi indici: 

  • Sondrio 1.23
  • Milano 1.36
  • Pavia 1.22
  • Lodi 1.41
  • Cremona 1.45.

Toscana, Campania, Abruzzo, Calabria

In Toscana, Regione diventata rossa all’ultimo monitoraggio per un indice Rt di 1,8, stanno sotto quel colore solo Pisa (1.28) e Siena (1.43). In Campania, invece, non ci sono province sotto l’1,5. L’Abruzzo, autoproclamatasi zona rossa, vedrebbe solo Pescara (1.34) in zona potenzialmente arancione. In Calabria, sia Cosenza (1.33) che Reggio Calabria (1.37) sarebbero da zona arancione.

I governatori stanno chiedendo al Consiglio dei ministri di poter allentare le misure nelle province dove l’indice Rt è inferiore a quello previsto per la zona rossa: sinora, però, i loro appelli sono rimasti inascoltati. I dati sono quelli del monitoraggio di venerdì scorso e prendono in considerazione l’Rt di circa due settimane prima.

 

 

 

 
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