Emergenza sanitaria: la Campania chiude le scuole


Coronavirus: in Campania scuole chiuse e didattica a distanza fino al 30 ottobre. Alti contagi a scuola, i numeri. 

Orizzontescuola - 15/10/2020 - redazione


Da domani, venerdì 16 ottobre, e fino al 30 ottobre attività didattiche in presenza sospese nelle scuole della Campania: è questa una delle misure della nuova ordinanza del governatore Vincenzo De Luca per contrastare l’emergenza sanitaria.

Ecco l’ordinanza

I numeri sui contagi

“Per quanto riguarda il mondo della scuola, – ha detto De Luca che ha riportato i dati dell’Unità di crisi – ecco i dati riferiti a Napoli e Caserta: Asl Napoli 1: contagiati 120 tra alunni e docenti. Asl Napoli 2: contagiati 110 tra alunni e docenti. Asl Napoli 3: contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi. Asl Caserta: contagiati 61 tra alunni e docenti. Decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stati rintracciati attraverso il contact tracing”, ricorda De Luca che nell’ordinanza con cui sospende le attività didattiche in presenza sottolinea proprio l’elevato numero di contagi registrato nel mondo della scuola.

Il contenuto dell’ordinanza

Ecco il testo: “In tutte le scuole dell’infanzia sono sospese l’attività didattica ed educativa, ove incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza; nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza, le riunioni in presenza degli organi collegiali, nonché quelle per l’elezione degli stessi”.

“Non risulta completata la dotazione dei banchi monoposto ad assicurare nelle scuole campane il necessario distanziamento degli alunni nelle aule scolastiche, né risultano comunicate, allo stato, le relative date di consegna”, si legge ancora.

Sono anche sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno.

Viene introdotto il divieto di organizzare feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente. Sospese anche le attività di circoli ludici e ricreativi. Agli enti e agli uffici competenti viene raccomandato di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza.

In tutti gli uffici pubblici della Campania, tranne quelli impegnati in servizi pubblici di emergenza o essenziali come quelli sanitari, l’ingresso al lavoro avverrà lunedì e martedì prossimi in forme scaglionate per ordine alfabetico

In attesa che ciascun ente si organizzi, l’ordinanza prevede che il personale con iniziale del cognome tra la A e la D entri al lavoro tra le 7,30 e le 8,30;per i cognomi con iniziali E-O ingresso nella fascia oraria 8,30-9,30;per le iniziali P-Z arrivo tra le ore 9,30 e le 10,30, adeguando di conseguenza gli orari di uscita.

I nuovi positivi nella regione Campania sono balzati oggi da 818 a 1.127.

L’ordinanza con le nuove misure restrittive sarà pubblicata in serata.

Fortini, decisione dolorosa

“La situazione  epidemiologica è ancora sotto controllo, ma dopo aver visto i numeri  di contagiati di oggi, abbiamo ritenuto opportuno applicare una sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole per due settimane a partire da domani 16 ottobre”, dichiara Lucia Fortini,  assessore all’Istruzione della Regione Campania. Le lezioni saranno  quindi svolte attraverso la didattica a distanza.

Azzolina, decisione gravissima

“E’ una decisione gravissima e profondamente sbagliata e anche inopportuna. Sembra ci sia un accanimento del governatore contro la scuola. In Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positivo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0.80. Se c’è crescita contagi non è di certo colpa della scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a Zapping su Rai Radio1.

Gallo, De Luca fa pagare conto a nostri figli

“La scuola in questo momento è il luogo più sicuro in cui stare per mascherine, distanziamento e regole serie. De Luca con una sanità e un trasporto colabrodo fa pagare il conto a tutti i nostri figli mentre i negazionisti da domani, senza la scuola, faranno movida tutto il giorno”. Lo scrive in tweet il deputato del  M5S Luigi Gallo.

Casa, politica di distanziamento dai giovani

“La decisione della Regione Campania di interrompere le lezioni in presenza e di tornare alla didattica a distanza non è in alcun modo comprensibile. È frettolosa, perché le scuole in Campania sono aperte da meno di un mese. È in contrasto con i numeri, perché la media dei contagi negli istituti campani è addirittura sotto quella nazionale (a sua volta bassa). È in contraddizione con quanto avviene in tutta Europa, perché Paesi con situazioni ben peggiori della nostra tengono le scuole aperte”, così Vittoria Casa (M5S), Presidente della Commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera. “Rispetto alla scuola, il provvedimento del Governatore De Luca mi sembra sia la spia una certa mentalità. Se c’è un conto da pagare, lo pagano per prime le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Nonostante le ingenti risorse investite per tornare a fare lezione in presenza, nonostante rispettino i protocolli quando sono negli istituti, nonostante sia certo che la didattica a distanza sia fonte di disuguaglianza educativa. Insomma, una politica di distanziamento dai giovani”, conclude la Presidente Casa.



Azzolina contro De Luca: decisione gravissima chiudere le scuole, cosa faranno domani gli studenti?

Tecnicadellascuola - 15/10/2020 - Alessandro Giuliani


La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non approva la fuga in avanti del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha deciso repentinamente di sospendere le lezioni in presenza fino al 30 ottobre a causa dell’impennata di contagi degli ultimi due giorni: quella presa dalla giunta campana, ha detto la titolare del MI, “è una decisione gravissima e profondamente sbagliata e anche inopportuna”.

Intervista da a Zapping su Rai Radio1, la ministra Azzolina ha parlato di “un accanimento del governatore contro la scuola. In Campania lo 0.75% degli studenti è risultato positivo a scuola e di certo non se lo è preso a scuola. La media nazionale è 0.80. Se c’è crescita contagi non è di certo colpa della scuola”.

Azzolina preoccupata più da matrimoni e feste

Secondo la responsabile del dicastero di Viale Trastevere c’è bisogno estremo che gli alunni “vadano a scuola o c’è il rischio che si assembrino nel pomeriggio. Se si vuole chiudere si selezioni i luoghi dove c’è il pericolo. Cosa faranno domani i giovani studenti campani?”.

La ministra grillina ha anche tenuto a dire che, piuttosto che la scuola, “suscitano più preoccupazione matrimoni e feste”.

E sul problema trasporti affollati ha aggiunto: “gli autobus in media sono riempiti al 55% dagli studenti”: una mezza ammissione che sembra dare ragione ai governatori che chiedono doppi turni a scuola, per le superiori, proprio per sfollare bus e metropolitane.

La replica di De Luca: nella scuola molti contagi

A stretto giro di posta, è arrivata la risposta del governatore campano alla ministra dell’Istruzione: De Luca ha riportato i dati dell’Unità di crisi, secondo la quale tamponi positivi registrati in Campania sono stati 1.127 su 13.780, pari all’8,1 % rispetto al 7,1 del giorno prima.

“Per quanto riguarda il mondo della scuola – ha continuato il presidente campano – ecco i dati riferiti a Napoli e Caserta: Asl Napoli 1: contagiati 120 tra alunni e docenti. Asl Napoli 2: contagiati 110 tra alunni e docenti. Asl Napoli 3: contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi. Asl Caserta: contagiati 61 tra alunni e docenti.

Secondo De Luca, “decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stati rintracciati attraverso il contact tracing”: per il governatore, quindi, l’elevato numero di contagi registrato nel mondo della scuola giustifica la chiusura programmata per 15 giorni consecutivi.




Covid-19 e scuola, Azzolina furiosa con De Luca: rischio frattura M5S-PD

Scuolainforma - 16 Ottobre 2020 - Luigi Rovelli


La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, furiosa con De Luca: 'Decisione gravissima chiudere le scuole' e si rischia spaccatura PD-M5S.

Covid-19, di fronte all’aumento esponenziale dei contagi, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha deciso di andare controcorrente, firmando un’ordinanza con la quale si decreta la chiusura delle scuole sino al prossimo 30 ottobre. 

De Luca chiude le scuole in Campania fino al 30 ottobre, la reazione di Lucia Azzolina

Una decisione che era già nell’aria da qualche giorno e che, inevitabilmente, è arrivata di fronte ai nuovi numeri di ieri sull’aumento dei contagi: il bollettino delle ultime 24 ore parla di 1.127 nuovi contagiati in Campania a fronte di 317 guariti.

Dunque, ripartirà la didattica a distanza nella Regione governata da Vincenzo De Luca, ma i dirigenti scolastici e i docenti dovranno organizzarsi in fretta e furia: iniziare lunedì prossimo sarebbe già un ottimo risultato.

Azzolina furiosa con De Luca: ‘Decisione gravissima’

Una decisione, quella di De Luca, che ha suscitato la reazione durissima della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha parlato di ‘decisione gravissima, profondamente sbagliata e inopportuna. La peggiore che si potesse prendere – ha sottolineato la titolare del dicastero di Viale Trastevere – perché oggi la scuola è il posto più sicuro che c’è’. Lucia Azzolina, poi, ha lasciato intendere che il governo potrebbe opporsi: ‘Leggeremo l’ordinanza e poi decideremo insieme’.

Anche il presidente del Consiglio non è d’accordo sulla decisione di De Luca: ‘Chiudere così in blocco le scuole non è la migliore soluzione’ ha dichiarato il premier Giuseppe Conte da Bruxelles, al termine dei lavori del Consiglio europeo.

Nuova spaccatura M5S-PD sulla scuola? Il tweet di Zingaretti

La chiusura delle scuole in Campania potrebbe generare, però, l’ennesima spaccatura all’interno delle forze della maggioranza. Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, pur senza menzionare la ministra Azzolina, ha twittato: ‘Vicinanza e solidarietà per attacchi sopra le righe al presidente @VincenzoDeLuca che sta combattendo per difendere la sua comunità’.





 
 
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