Sicurezza scuole: dove mettere i banchi vecchi quando arrivano nuovi?


Ripresa della scuola a settembre: i presidi: cosa fare dei banchi vecchi?

Corriere della Sera – 29/8/2020 - Erica Dellapasqua

 

In attesa dei nuovi 9mila monoposto, quelli da dismettere (una media da 500 a istituto) restano ammassati nei corridoi. Si chiede un intervento urgentissimo

I presidi non sanno dove mettere i vecchi banchi da due posti, così chiedono un «intervento urgentissimo» alla Città metropolitana che, intanto, proprio ieri, ha concluso la gara per i nuovi banchi monoposto, di quelli tradizionali senza rotelle che sono poi i più richiesti nel Lazio: hanno risposto due imprese, italiane, per cui si attendono circa 9 mila banchi e 2.500 sedie. «Pochi», per i presidi.

Il caso dei banchi biposto, che dovranno essere sostituiti coi nuovi per rispettare le distanze imposte dall’emergenza sanitaria, non è un piccolo problema. Perché molti sono nuovi, comprati con l’ultimo appalto della Città metropolitana (550 mila euro) che risale all’anno scorso. E poi perché, come tutti gli arredi, tolgono spazio. I presidi contano una media di 500 banchi da dismettere per ogni scuola, e considerando le sole superiori - circa 350 - la dimensione del problema è evidente. Questi banchi, oggi, giacciono ammassati tra giardini e corridoi. «Ancora - ha scritto l’associazione nazionale presidi del Lazio alla Città metropolitana - nonostante le dichiarazioni di presa in carico, nessuno ha ricevuto alcuna notizia su come procedere: queste giacenze, ovviamente, non possono restare negli edifici».

La Città metropolitana, comunque, dice di essere quasi pronta: è già stato affidato, e diventerà operativo a breve, l’appalto per lo smaltimento dei banchi più vecchi, quindi almeno questo problema dovrebbe risolversi presto. Per quanto riguarda invece i banchi riutilizzabili, nuovi o comunque recuperabili, l’ente sta cercando spazi abbastanza capienti, anche caserme eventualmente, per conservarli nell’attesa che finisca l’emergenza. C’è poi il capitolo degli arredi nuovi. La gara, 630 mila euro, prevede l’acquisto di 8.601 banchi monoposto e 2.484 sedie, costo rispettivamente 64 euro e 30 euro, cifra che comunque scenderà perché le offerte presentano ribassi. Verranno distribuiti tra 100 scuole (sulle 350 di Roma e Provincia) e dunque, è chiaro, non basteranno per tutti. Almeno arriveranno in tempo per l’inizio della scuola il 14 settembre?

La Città metropolitana non si sbilancia, ma ci spera. Roma, in totale, considerando non solo le superiori ma tutti i gradi, ne ha chiesti 263 mila principalmente tradizionali e non innovativi: come si fa con quelli che mancano? Alcuni licei, come il Newton di viale Manzoni o la Manin all’Esquilino, hanno provveduto da sé comprando autonomamente i banchi coi fondi dell’emergenza Covid però, in generale, tutti aspettano la fornitura del commissario del governo Arcuri. I sindacati denunciano intanto il caos delle graduatorie delle supplenze, demandate alle scuole: «Dovrebbero valutare entro il 28 di agosto le 154 mila domande arrivate nella provincia di Roma: assurdo».

 

 

 
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