Riapertura scuole: in attesa dei nuovi banchi


Banchi monoposto: priorità di consegna alle scuole primarie. Definiti i criteri per l’assegnazione

Tuttoscuola - 20 agosto 2020


Banchi monoposto: le scuole primarie avranno la priorità nella consegna, ma si terrà conto anche dell’indice Rt e della curva del contagio. Si presterà poi attenzione alla data di apertura delle scuole nelle diverse regioni e al rapporto tra la dotazione da assegnare e gli eventuali spazi incrementali esterni. E’ quanto emerso dall’incontro terminato nella serata dello scorso 19 agosto e convocato in modalità telematica dal Ministero dell’Istruzione su criteri e priorità di distribuzione dei nuovi banchi alle diverse regioni. L’incontro  ha visto la partecipazione della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, del Commissario straordinario Domenico Arcuri, dei sindacati e dei rappresentanti di Comuni e Province.

Il Commissario Arcuri, raccogliendo anche alcune osservazioni e proposte avanzate dei sindacati, ha riepilogato i criteri cui attenersi nel definire l’assegnazione dei banchi, per la quale si terrà conto sostanzialmente dei seguenti parametri:

  • indice Rt e curva del contagio nella regione
  • assegnazione in via prioritaria alla scuola primaria
  • data di apertura delle scuole
  • rapporto tra dotazione e spazi incrementali esterni

I segretari generali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal così si sono espressi al termine dell’incontro: “Non sono i banchi l’unico problema da affrontare, forse nemmeno il più importante, dal momento che i tempi di consegna, com’è ormai ampiamente noto, andranno ben oltre la data di inizio delle attività e occorrerà attendere settimane prima che sia completata la fornitura. Le scuole invece devono essere messe da subito nella condizione di ripartire in sicurezza: compito difficile e complesso, di cui finalmente tutti si stanno rendendo conto. Per questo è necessario – hanno aggiunto Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi, Giuseppe Turi e Elvira Serafini – che oltre a definire criteri e priorità di distribuzione dei banchi si garantisca l’immediata attivazione di quanto prevede il Protocollo di sicurezza, a partire dall’attivazione di tutti i tavoli di monitoraggio, a ogni livello. Non è pensabile infatti una gestione solo centralistica per situazioni che si presenteranno in modo molto differenziato da territorio a territorio: al livello centrale spetta definire indicazioni chiare e soprattutto assicurare la necessaria dotazione di risorse al sistema, ma vanno resi pienamente operativi da subito tutti i livelli territoriali. Serve poi il massimo di trasparenza, di informazione e cognizione delle diverse situazioni – proseguono i segretari generali – se si vogliono rendere efficaci e proficue le sedi di confronto. Ad oggi siamo in attesa di conoscere i dati dei monitoraggi precedenti, senza i quali è impossibile avere un quadro puntuale delle esigenze e del fabbisogno. Una costante informazione è il presupposto indispensabile per mettere tutti, e a ogni livello, nelle condizioni di aggiornare tempestivamente il quadro interventi necessari alla luce degli sviluppi di una situazione che va seguita giorno per giorno”.

È fondamentale – concludono – garantire alle scuole, da subito, tutto ciò di cui hanno bisogno per organizzare e gestire in sicurezza la loro attività: le risorse assegnate agli USR per soddisfare il fabbisogno di posti aggiuntivi vanno immediatamente integrate con quelle previste dal ‘decreto agosto’, riteniamo che sia questa oggi un’assoluta priorità su cui servono scelte chiare e immediate. Attendiamo la convocazione per l’attuazione del protocollo sull’apertura in sicurezza delle scuole, firmato il 6 agosto, che solo può garantire sicurezza e didattica in presenza, obiettivo realizzabile con una politica basata sul personale piuttosto che sulle suppellettili”.

 

 

Rientro a scuola, in Sicilia e Campania banchi nuovi per 2 alunni su 3. In Veneto ‘moduli’ prefabbricati

da La Tecnica della Scuola – 20/8/2020 – Alessandro Giuliani

L’organizzazione per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza si sta realizzando con modalità molto diverse da regione a regione, probabilmente anche da istituto a istituto. Vi sono delle zone del Paese, come il Veneto, dove, ad esempio, ci si sta muovendo in questi giorni per creare strutture scolastiche aggiuntive, anche sotto forma di prefabbricati. In altre regioni, come la Sicilia e la Campania, invece, presidi ed enti locali hanno risposto ai protocolli d’azione e alla necessità di distanziare gli alunni di almeno un metro, puntando principalmente sull’acquisito di banchi monoposto.

Le percentuali sui banchi monoposto

I dati percentuali sulle richieste di banchi monoposto rispetto al totale degli studenti sono state rese pubbliche, il 19 agosto, dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, nel corso della riunione sulla distribuzione dei nuovi banchi, alla presenza della ministra Lucia Azzolina e dei sindacati.

Ebbene, in Campania, rispetto al totale della popolazione studentesca, è stato chiesto di acquistare il 61% dei banchi dalle scuole, ben otto volte di più che in valle d’Aosta e quattro volte di più che in Veneto e in Emilia Romagna in una situazione in cui l’ampiezza del pandemia sono stati inferiori. In Sicilia il rapporto banchi-studenti è stato addirittura del 69%.

Le regioni che ne hanno chiesti meno

In altre regioni, dove evidentemente le aule sono più grandi e il numero di alunni è mediamente ridotto, la richiesta è stata molto più bassa: in Valle d’Aosta sono stati richiesti l’8 per cento dei banchi dalle scuole rispetto al totale degli studenti, in Trentino il 12%, in Veneto è del 15%; in Emilia Romagna è stato richiesto il 16%.

Complessivamente, in italia è stato in media richiesto il 29% di banchi monoposto rispetto al totale della popolazione studentesca ma il dato è molto differente.

Il gap sulle richieste, tuttavia, non è solo dovuto alle aule scolastiche evidentemente più capienti in certe regioni piuttosto che in altre.

In Veneto già interviene la Protezione Civile

Ci sono delle zone dove si è pensato di agire diversamente: in Veneto, come già detto, si è deciso di attrezzare le scuole per la ripresa delle lezioni a settembre anche con ‘moduli’ prefabbricati, così da ampliare il numero di aule e ridurre la possibilità di contatto tra studenti.

La Direzione scolastica regionale ha richiesto sei unità, più una eventuale settima, che saranno messe a disposizione dalla Protezione civile nazionale o, in subordine, dagli Enti locali titolari degli istituti grazie ai fondi del Dl Agosto.

Un caso particolare, a Venezia, sarà realizzando al Liceo Foscarini dove la chiesa sconsacrata al suo interno verrà temporaneamente ‘frazionata’ e riscaldata.

“Si tratta – spiega la direttrice dell’Ufficio regionale scolastico, Carmela Palumbo – di quelle ‘casette’ già utilizzate durante i recenti terremoti in Centro Italia in sostituzione delle scuole all’epoca inagibili”.

“Ma altre soluzioni – aggiunge – le stanno trovando gli stessi istituti, con gazebo, per disciplinare l’afflusso a scuola o ad uso della ricreazione”.

Per il Cts l’unica arma è il distanziamento

L’obiettivo di “garantire quanto prima in tutte le scuole il necessario distanziamento interpersonale” è stato ribadito, intanto, pure nella riunione del Comitato tecnico scientifico del 19 agosto: il Cts ha confermato, in merito il parere espresso lo scorso 12 agosto, che “la ripartenza di tutte le scuole il prossimo 14 settembre rappresenta una priorità assoluta per il Paese”.

E nella riunione odierna del Cts, in merito alla scuola, ha detto che “tutti gli interlocutori coinvolti stanno mettendo le loro competenze al servizio di questo obiettivo, lavorando per l’identificazione di spazi che possano utilmente complementare quelli esistenti, per l’acquisizione dei banchi (che arriveranno a partire dall’8 settembre e la cui distribuzione sarà completata nel mese di ottobre sull’intero territorio nazionale), per identificare percorsi che disciplinino le entrate e le uscite degli studenti, nonché i movimenti all’interno degli istituti, in maniera da evitare assembramenti”.

 

 

 
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