ScuolaEuropa/Come si sono organizzati gli stati europei


Le scuole in Europa durante la pandemia. Gli aggiornamenti dalla rete Eurydice

INDIRE/EURIDYCE -  Simona Baggiani

 

Come stanno affrontando la gestione dell’emergenza sanitaria ed educativa i vari sistemi scolastici europei? Quali sono le indicazioni per la didattica a distanza?

Una breve panoramica che raccoglie le risposte aggiornate delle unità della rete Eurydice prova a dare un rapido quadro della situazione.

Il 23 marzo scorso l’unità italiana di Eurydice ha pubblicato un breve rapporto sull’impatto del Covid-19 sulle scuole europee, costrette a chiudere i battenti a causa dell’emergenza coronavirus.

Dato che in tutti i Paesi, compreso il nostro, le scuole sono state poi oggetto di rivalutazioni e aggiornamenti in linea con l’evolversi della situazione sanitaria, l’Unità Eurydice Italia ha postato, il 14 aprile, un nuovo quesito sul forum riservato della rete Eurydice, chiedendo ai colleghi delle altre unità nazionali di fornire eventuali informazioni aggiornate, in particolare per l’aspetto specifico della gestione della didattica a distanza.

Cechia, Cipro, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Montenegro, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia e Slovacchia hanno risposto alla richiesta italiana, aggiornando le informazioni fornite in precedenza.

Il testo aggiornato per ciascun Paese segue quello già pubblicato nel precedente rapporto, con l’indicazione accanto al titolo in rosso (Aggiornamenti) della data di arrivo della risposta.

Per quanto riguarda l’aggiornamento sulle date di chiusura dei centri per l’infanzia, delle scuole e degli istituti di istruzione superiore, informazioni e mappe comparative a cura della rete Eurydice, aggiornate al 16 aprile scorso, si trovano sul documento Impact of Covid-19: closure of education systems in Europe.

 

Come si stanno organizzando le scuole degli altri Paesi europei durante la pandemia? (aggiornato al 27/04/2020) >>

 



 

La didattica a distanza negli altri Paesi europei. Breve panoramica a cura dell’Unità italiana di Eurydice

INDIRE/EURIDYCE -  Simona Baggiani – Alessandra Mochi

 

Il 10 marzo scorso, quando tutte le scuole italiane erano già chiuse per l’emergenza sanitaria causata dal diffondersi sempre più preoccupante dei contagi da coronavirus, l’Unità albanese ha informalmente chiesto alle unità della rete Eurydice come si stessero organizzando le scuole dei vari Paesi europei, in particolare per la didattica a distanza.

Quasi tutte le unità, compresa la nostra, hanno brevemente risposto lanciando nel contempo messaggi di solidarietà e di vicinanza. 

Abbiamo pensato che potesse essere interessante, e speriamo anche utile, condividere queste informazioni con i nostri utenti, se pur con i limiti dell’informalità con cui sono state diffuse. Abbiamo quindi raccolto e tradotto le risposte dei colleghi esattamente così come sono arrivate sul forum della rete Eurydice.

Nonostante nei giorni successivi al quesito alcune unità abbiano aggiornato le informazioni date, resta inteso che in tutti i Paesi, compreso il nostro, la situazione subisce mutamenti quasi quotidiani che vanno di pari passo con l’evolversi dell’emergenza sanitaria. Pertanto le informazioni pubblicate nel breve rapporto a cura dell’Unità italiana di Eurydice sono da considerarsi aggiornate al 19 marzo scorso, giorno in cui è arrivata l’ultima risposta sul forum.

 

Come si stanno organizzando le scuole degli altri Paesi europei durante la pandemia da Covid-19? >>

 

Cos’è Eurydice
Eurydice è la rete europea che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde informazioni sulle politiche, la struttura e l’organizzazione dei sistemi educativi europei. Nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea, la rete è composta da un’Unità europea con sede a Bruxelles e da varie Unità nazionali. Dal 1985, l’Indire è sede dell’Unità nazionale italiana.

 

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