Sentenze/Docente disabile licenziato perché insegnava a disabili


Il prof è disabile? Allora non può insegnare sostegno e viene licenziato

https://www.oggiscuola.com  - 17/1/2020 redazione

 

Un insegnante di sostegno disabile non può insegnare. Lo ha deciso una commissione del Miur. Eppure lo stesso docente, solo qualche mese fa era entrato in graduatoria e aveva avuto un incarico.

La storia di Marco Di Domenico è semplice, eppur complessa. Marco era insegnante di sostegno in una scuola media. Fino a pochi giorni fa, quando è stato licenziato in tronco proprio perché lui stesso è disabile. «Nel lavorare sul sostegno — spiega — ho cominciato anche a capire più a fondo il valore sociale dell’inclusione, soprattutto quando si tratta di vere marginalità. L’inclusione è la riorganizzazione di un sistema, la sua ricombinazione per fare posto a tutti. E niente, il sistema non ce l’ha fatta: sono stato espulso da un posto che serve all’inclusione. Discriminato di fatto».

Marco è afflitto da «miopatia muscolare»: cammina lento, è debole, non solleva pesi e non riesce a salire le scale. Limiti che non gli hanno impedito di partecipare alle graduatorie della scuola pubblica, tant’è vero che all’inizio dell’anno scolastico ha preso servizio come supplente di sostegno alle scuole medie Marcocci, a Prato. A questo punto le versioni di cosa sia accaduto sono divergenti. Il docente spiega come la preside abbia insistito perché si sottoponesse all’esame di una Commissione medica di verifica assicurandogli che non avrebbe perso il posto. Si tratta di tre medici del ministero delle Finanze e di un consulente del Miur, che hanno visitato Di Domenico a dicembre e hanno stabilito che è «permanentemente inidoneo al sostegno».

Una mazzata tremenda per Marco che sottolinea come «Avevo a che fare con ragazzi che non hanno nessuna difficoltà motoria e non mi hanno mai messo in difficoltà fisicamente». Ma la preside la pensa diversamente «Purtroppo i limiti che avrebbe potuto avere in questo percorso sarebbero comunque emersi nel tempo». Che precisa: «Io non ho mai promesso niente al supplente, purtroppo ho dovuto prendere atto della relazione della commissione»




 
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