Concorso Dirigenti: curiosità statistiche


Concorso DS: donna sotto i 50 anni, ecco l’identikit del futuro dirigente scolastico

da Tuttoscuola – 23/5/2019

 

Donna, 49 anni circa, proveniente dal Centro Italia. Queste sono le caratteristiche che, con tutta probabilità, avranno la maggior parte dei dirigenti scolastici che supereranno l’ultimo scoglio del concorso DS, quello della prova orale al via dallo scorso 20 maggio. Partiti alla fine del 2017 in 35 mila, ammessi alle prove scritte in 9 mila nell’estate scorsa dopo avere superato un’impegnativa selezione con quesiti sul sistema scolastico, inseriti a fine marzo soltanto in 3.795 nell’elenco dei candidati concorso DS che, superato lo scritto, stanno affrontando in questi giorni la prova orale con la speranza di trovarsi a settembre a dirigere una istituzione scolastica, sono questi i docenti italiani futuri dirigenti scolastici a cui nei prossimi anni verrà affidato il governo di molte istituzioni scolastiche statali. Più precisamente, dalla lunga selezione usciranno 2.900 candidati che nei prossimi tre o quattro anni verranno nominati dirigenti scolastici e posti a capo di oltre un terzo delle attuali istituzioni scolastiche, oggi in buona parte affidate in reggenza. Tuttoscuola ha disegnato l’identikit del futuro dirigente scolastico analizzando le caratteristiche predominanti dei candidati.

Circa 800 di loro (quasi il 20%) saranno esclusi dalla graduatoria finale di merito, pur avendo superato tutte le /prove, e forse spereranno in qualche recupero legislativo, come spesso capita nella Pubblica Amministrazione. Ben 2900 nuovi dirigenti scolastici non sono comunque una cosa da poco, perché rappresenteranno quasi un ricambio generazionale di una delle più complesse funzioni del nostro sistema d’istruzione, una funzione forse più impegnativa di quella di altri ruoli dirigenziali, con molte responsabilità organizzative e gestionali, e con una retribuzione mediamente inferiore a quella degli altri dirigenti pubblici.

Nonostante tutto questo carico di responsabilità, il bando di concorso, come si è visto, non è andato deserto e, anzi, ha visto una considerevole partecipazione di candidati.

Ma chi sono questi docenti di ruolo che si preparano a lasciare l’insegnamento per un considerevole salto di qualità professionale e personale e che stanno per affrontare l’ultimo scoglio concorsuale, a cominciare dal prossimo 20 maggio e con un calendario di prove orali che in alcune regioni si concluderà a luglio?

Per quanto riguarda il genere, di quei 3.795 candidati 1.065 sono uomini (28%). Sono donne il restante 72%, una percentuale che corrisponde mediamente all’universo di genere degli insegnanti italiani.

L’età media di questi futuri capi d’istituto è di 49 anni, ma gli estremi anagrafici vanno da un gruppo di una trentina di giovani tra i 31 e i 35 anni ad una trentina opposta di candidati che hanno attualmente tra i 63 e i 66 anni, già in età da pensione e oltre.

Nella prova orale i 3.795 candidati (tra di loro ce ne sono 96 ammessi con riserva che potrebbero concludere in anticipo il concorso, in caso di sentenza definitiva sfavorevole) dovranno dimostrare – come già avvenuto nella prova scritta – una buona conoscenza in una lingua comunitaria. Quasi 3 su 4 (esattamente 2.824) dovranno dar prova di una buona conoscenza dell’inglese, il 22% (851) del francese, il 3% dello spagnolo o del tedesco.

Il concorso DS è nazionale e i vincitori potranno anche trovarsi in sedi lontane da casa, come sta anche succedendo per affrontare l’orale, visto il meccanismo di assegnazione alle commissioni che ha proceduto in ordine alfabetico, indipendentemente dalla residenza dei candidati.

Ma da dove provengono quei docenti che concorrono per un posto da dirigente scolastico? Il 52% dei candidati che avevano sostenuto la prova scritta proveniva da regioni del Mezzogiorno (Campania e Sicilia in particolare), ma ha superato la prova soltanto il 44%. I candidati sardi hanno fatto registrare la più alta percentuale (57,2%) di ammessi all’orale, seguiti dai friulani con il 50% e dai molisani con il 49,3%, mentre i calabresi non sono andati oltre il 27,3% di ammessi, preceduti dai candidati campani con il 30,6% dai pugliesi con il 36,4% e dai siciliani con il 36,5%. Il maggior numero in assoluto di candidati che sta affrontando la prova orale del concorso DS proviene dal Lazio (440), seguito da quelli della Sicilia (438) e della Campania (411). Il Molise presenta all’orale soltanto 33 candidati, cioè un po’ meno della metà di quelli del Friuli (74) e dell’Umbria (78).

 

 

 
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