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 Dirigere e organizzare
 esposto dei genitori ai carabinieri
   Risp:
 esposto dei genitori ai carabinieri
i genitori di un alunno hanno fatto un esposto ai carabinieri nei confronti miei (DS) e di due docenti; un docente aveva dato del "ritardato" al ragazzo che imitava la parlata di una etnia ; l'altro docente l'aveva strattonato per farlo uscire dall'aula, dal momento che l'alunno aveva definito Schubert un cane; io, secondo il genitore non avrei garantito che all'interno della scuola i docenti si comportassero in maniera adeguata. Stante che i fatti dei docenti sono realmente accaduti, io cosa devo fare rispetto all'esposto? Sono già andata dai carabinieri ed ho descritto cosa è successo; devo utelarmi in qualche modo? Mi trovo in difficoltà perchè sono al primo anno di incarico e non ho mai avuto questi problemi da docente Grazie Annarita Tiberio
 Nome: annarita 
 Cognome: tiberio 
 e-mail: annaritatiberio@yahoo.it 
 Data: martedì 14 maggio 2013 
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 Risp:
Cara collega, l'esposto è l'atto di richiesta di intervento dell'Autorità di pubblica sicurezza presentato in caso di dissidi, da una o da entrambe le parti coinvolte. In seguito alla richiesta d'intervento, l'ufficiale di pubblica sicurezza provvede ad invitare le parti in ufficio per tentare la conciliazione e redigere un verbale. Per realizzare la composizione delle parti coinvolte è necessario, oltre al raggiungimento di un accordo, che non vi siano reati perseguibili d'ufficio (per i quali l'ufficiale di pubblica sicurezza è obbligato a trasmettere notizia di reato all'autorità giudiziaria). Dell'incontro si prende nota negli atti d'ufficio e, se ritenuto necessario, si redige un verbale che viene firmato dalle parti e dall'ufficiale di P.S. e può essere prodotto in giudizio, avendo valore di scrittura privata riconosciuta. Nei due casi che hai menzionato, sono ipotizzabili figure di reato quali l'ingiuria (art. 594 c.p.) e il maltrattamento verso fanciulli (art. 572 c.p.): ma la lieve entità dei fatti e la loro episodicità difficilmente consentirebbero di riscontrarne la fattispecie. La segnalazione ai carabinieri appare sostanzialmente come un atto di tutela del figlio minore e di diffida al docente perché non reiteri tali comportamenti. La responsabilità del D.S. è quella generale che gli deriva dal D. Lgs. n. 59/2008, che nello specifico gli attribuisce "l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale": cioè lo qualifica come capo del personale. Quindi spetta al D.S. la valutazione del comportamento del docente, nel caso in questione, sotto il profilo disciplinare, attivando la contestazione degli addebiti entro il termine di 20 giorni dalla notizia del fatto. Giuseppe Mariani
 Nome: Giuseppe 
 Cognome: Mariani 
 e-mail: gi.mariani@tiscalinet.it 
 Data: giovedì 30 maggio 2013 
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