Organici: anche Regione Lazio chiede autonomia


Regione Lazio chiede autonomia per l’istruzione. Cosa vuol dire? Potrà decidere su organici

Orizzontescuola – 7/6/218 - redazione


Anche nel Lazio si prepara una piccola rivoluzione in fatto di autonomia scolastica.

Il Lazio segue quanto avvenuto in altre tre regioni

Come già avvenuto in Lombardia, Veneto ed Emilia, anche la Regione guidata da Nicola Zingaretti ha avviato l’iter amministrativo per “conferire alla Regione ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, amministrativa e legislativa, su temi quali lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e di governo del territorio”.

L’ordine del giorno approvato in Consiglio con cui si avvierà il negoziato con il Governo è stato presentato dai consiglieri del gruppo Misto Enrico Cavallari e Giuseppe Cangemi, e dal consigliere Sergio Pirozzi.

Come fa notare l’Ansa, si tratta dei tre consiglieri che si sono astenuti insieme al M5S nel corso del voto del Bilancio la scorsa settimana, contribuendo a consentirne l’approvazione.

Che cosa significa per la scuola

In base a questo negoziato, fra le funzioni che lo Stato delegherà alle Regioni, c’è anche la determinazione di un organico regionale in relazione alla necessità delle scuole.

La decisione della quantità di docenti ed ATA necessari al funzionamento delle scuole di queste regioni dovrà avvenire con una programmazione concordata insieme agli USR.

Le regioni, inoltre, potranno istituire un fondo per gli organici che potrà essere utilizzato nel caso di organico aggiuntivo.

L’intesa firmata tra Regioni e Stato ha durata decennale, ma dovrà ancora essere resa operativa attraverso un legge nazionale. 

 

Lombardia, Veneto ed Emilia, potranno decidere organici regionali docenti ed ATA. Arriva una rivoluzione, vediamo come e perché

Orizzontescuola – 20/3/2017 -  Anselmo Penna

 

Al via l’accordo firmato il 28 di febbraio tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto circa “l’autonomia differenziata”.

In pratica, lo Stato delegherà alcune sue funzioni elencato nell’articolo 117 della costituzione, tra cui l’istruzione.

Tra le competenze che queste regioni potranno esercitare, quella relativa alla determinazione di un organico regionale in relazione alla necessità delle scuole.

La decisione della quantità di docenti ed ATA necessari al funzionamento delle scuole di queste regioni, dovrà avvenire con una programmazione concordata insieme agli USR.

Le regioni, inoltre, potranno istituire un fondo per gli organici che potrà essere utilizzato nel caso di organico aggiuntivo

Ricordiamo che l’intesa firmata tra Regioni e Stato ha durata decennale, ma dovrà ancora essere resa operativa attraverso un legge nazionale.

Vedremo quale Governo sarà formato dopo le ultime elezioni e quali decisioni saranno prese a riguardo. Si tratta, comunque, di una vera e propria rivoluzione, che per molti versi è passata sotto silenzio, ma che avrà una importante incidenza sulla scuola italiana.

 

 
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