Valutazione dirigenti scolastici: compilazione portfolio non obbligatoria


Facendo eccezione al nostro stile di scelta delle pubblicazioni, segnaliamo la comunicazione di un sindacato rispetto al tema della valutazione in quanto contiene una notizia di interesse generale. Dal testo abbiamo utilizzato solo la parte della notizia.

 

Dirigenti no portfolio: nessuna schedatura dei reprobi. E qualche spiraglio di luce all’orizzonte

Dirigenti scuola  -  10 febbraio 2018

Sia pure con un ragionamento tortuoso e non privo di imbarazzi, l’Amministrazione, nell’incontro specifico chiesto da DIRIGENTISCUOLA, la cui delegazione era composta dal Segretario Generale Fratta, Francesco G. Nuzzaci e Maria Catena Trovato,   ha dovuto ammettere la non obbligatorietà della compilazione del Portfolio e sue proliferanti appendici per chi ha rifiutato il dispositivo messo a punto dalla Direttiva 36/16 e del tutto distonico rispetto alle prescrizioni di legge, che si propongono, semplicemente, di rilevare sia i comportamenti organizzativo-gestionali che il grado di raggiungimento degli obiettivi codificati nel provvedimento d’incarico e nella diretta disponibilità del soggetto valutato: come per tutti i dirigenti pubblici, inclusi i pari livello dirigenti amministrativi e tecnici del medesimo datore di lavoro.

Dunque,  è stato assicurato che non sarà operata nessuna schedatura a stigmatizzare la disobbedienza degli oltre 2.000 colleghi, il 33% della categoria.  (…)

Il Dr. Previtali, alla specifica richiesta di motivazione sull’annotazione apparsa nel portale e poi scomparsa, ha precisato che si è semplicemente trattato di un errore del sistema precedentemente impostato e al quale non era stata apportata la necessaria modifica attesa la disobbedienza civile proclamata da DIRIGENTISCUOLA.

Il Segretario Fratta, preso atto, della giustificazione ha comunque evidenziato che la micia era stata innescata dalla sibillina nota dello stesso Previtali che, pur non avendone il potere annunciava l’invio di un format agli UU.SS.RR. per valutare i disobbedienti. (…)

Di più, a conclusione del predetto incontro, l’Amministrazione ha dato mostra di volersi confrontare con la proposta di DIRIGENTISCUOLA, già consegnatale in un corposo documento tecnico, di una valutazione seria di una dirigenza vera: vale a dire conforme a legge, analoga a quella cui è sottoposta la restante dirigenza pubblica; che – giova ripeterlo – si propone di verificare il raggiungimento degli obiettivi e l’appropriatezza dei comportamenti organizzativi, gli uni e gli altri formalizzati in anticipo nel provvedimento d’incarico, contenuti in un’unica scheda e lasciando all’interessato la libertà di allegare la ritenuta documentazione significativa che li comprovi. Senza compilazione di portfolii, né visite di nuclei e colloqui via skype, né assistenze tutoriali.

Si è pertanto più che pronti a verificarne la sua reale volontà. Ancor prima delle futuribili nuove convocazioni dell’apposito Osservatorio.

L’incontro si è concluso con il formale impegno dell’Amministrazione di chiarire l’equivoco e assicurare la categoria che non ci sarà e non ci potrà essere alcuna conseguenza per i disobbedienti attesa anche la non obbligatorietà della compilazione del portfolio.

 

 
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