31° Convegno DiSAL 2018 Torino. Generare cambiamento


 

    Dirigenti Scuole Autonome e Libere

Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie - Ente qualificato dal MIUR alla formazione

 

 

Convegno nazionale DiSAL 2018

 

 

 Generare cambiamento

Dirigere oggi la scuola di domani

 

TORINO

1 – 2 – 3  marzo 2018

 

Holiday Inn Turin Corso Francia

Piazza Massaua, 21 - 10142 Torino (TO)
Tel.: +39 011 740187
www.hiturin.it

 

 

 

Rivolto a:

Dirigenti scolastici, Coordinatori didattici, Responsabili di direzione, Direttori della Formazione Professionale, Figure di Staff, Docenti vicari, Rappresentanti negli Organi Collegiali, Direttori amministrativi delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, Dirigenti e personale degli USR, degli USP, Dirigenti Tecnici,  Ispettori Tecnici,  Responsabili istruzione e formazione Enti locali

 

 

Il Convegno nazionale DiSAL 2018

Il Convegno nazionale rappresenta per DiSAL l’occasione annuale nella quale anticipare ed approfondire i temi che interessano l’esperienza professionale  per un’immagine di dirigente di scuola radicato nella funzione educativa e culturale.   Dentro una proposta associativa che è una presenza originale nata per contribuire al bene della scuola italiana.

 

Finalità

  •         Sviluppare contenuti culturali in tema di scuola, educazione e dirigenza scolastica attraverso l’intervento di studiosi/esperti ed attraverso la narrazione di esperienze
  •          Approfondire un’idea di scuola come luogo di apprendimento dei diversi soggetti che in essa e per essa lavorano
  •          A partire dalla pratica professionale sviluppare giudizi di merito nei confronti degli strumenti della direzione di scuola, degli strumenti legislativi più recenti, dei modelli educativi, delle prospettive di formazione della dirigenza scolastica


 

- Documento preparatorio -

gennaio 2017


Rischio burn out per i dirigenti scolastici. A dirlo è il “Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2017” recentemente pubblicato dal Censis che ha dedicato un capitolo specifico proprio alla dirigenza della scuola in Italia.

E queste sono le conseguenze di un sistema di istruzione caratterizzato da impianto fortemente burocratizzato, ingegnerismo amministrativo, rovesciamento di ruoli e di diritti, giurisdizionalizzazione esasperata, modernismo a buon mercato.

 

A.   il contesto

La scuola di oggi opera in un contesto che è investito in pieno dalle trasformazioni culturali di fine secolo ed inizio millennio: postmodernità, complessità, mondo globale, società liquida, multiculturalità, rivoluzioni tecnologiche.  Un cambiamento d’epoca nel quale addirittura i  ‘fondamentali’ dell’esperienza umana sono messi in discussione.

Sono enormemente aumentati, sotto diversi profili, i sapere e gli strumenti, i mezzi e le facilitazioni a nostra disposizione in campo educativo: appaiono invece sfuggenti e indefiniti, prima ancora che le modalità di esercizio del compito educativo, il suo senso, il suo valore e la stessa desiderabilità del compito educativo, e di conseguenza i vissuti relativi a esso.  Ciò è per larga parte l’esito di un processo culturale che ha interessato le nostre società negli ultimi decenni ed ha profondamente decostruito e ridefinito il campo semantico e le pratiche dell’educazione.

L’educazione diventa per le nostre società un problema e una sfida.

Il Convegno DISAL 2018 intende proseguire un confronto sui processi educativo-didattici che caratterizzano la scuola, guardarla secondo nuove prospettive (vision) ed avviare una ricomprensione culturale della sua mission.

Una tre giorni di lavoro dentro la sfida culturale odierna che un’Associazione di dirigenti scolastici non può non preoccuparsi di intercettare, comprendere ed offrire strumenti professionali per sostenerla.

 

B.      Ha un futuro la scuola?

 

Ha un futuro, in questo contesto, la scuola? E’ possibile un futuro senza scuola?? E, se la scuola ha un futuro, quale scuola per il futuro?

 

L’istituzione scolastica sembra essere entrata in una fase molto tormentata di trasformazioni accelerate. Si rilevano, oggi, nelle scuole, forti ed oggettivi fattori che chiedono a chi dirige scuole di guidare il cambiamento: l’avvento delle nuove generazioni (digital natives), l’introduzione nella didattica delle nuove tecnologie, i nuovi contesti famigliari, i progressi delle scienze cognitive, le provenienze multietniche degli studenti, la globalizzazione, la richiesta di nuove skills da parte del mondo del lavoro .

Si può affermare, dunque, che è iniziata una nuova stagione della scuola e della sua funzione  che richiede:

§  un ripensamento del senso e delle dinamiche della scolarità

§  un riposizionamento della scuola all’interno dello scenario socio-culturale postmoderno, superando modelli ottocenteschi e novecenteschi

§  un’integrazione tra processi di riforma dall’alto e processi evolutivi generati dalla libera iniziativa dei soggetti educativi

 

La scuola, allora, di fronte al cambiamento d’epoca di cui siamo tutti protagonisti, è chiamata ad aprirsi al futuro a partire da una attenta lettura del presente. La crisi odierna, infatti, ‘costringe a tornare alle domande, ed esige da noi risposte nuove o vecchie purchè scaturite da un esame diretto” (H. Arendt).

 

Dirigere oggi la scuola di domani, dunque. Perché il futuro è già cominciato.

 

C.       Generare cambiamento


Il futuro quale scuole ci chiede di preparare?

DiSAL guarda per l’oggi e per il domani ad un  modello di scuola nella quale sia costantemente ricercato e messo alla prova il nesso profondo tra:

§   qualità delle relazioni educativo- didattiche

  e

§   qualità della conoscenza e dei processi di apprendimento

Questi processi fioriscono solo all’interno di una relazione educativa che realizza virtualità e solo all’interno di un processo di promozione intenzionale in grado di suscitare nello studente:

      interazioni educativo-didattiche significative e collaborative

      motivazioni chiare e intrinseche

      esercizio di una razionalità aperta alla realtà e all’esperienza

      sviluppo di competenze metodologiche

 

D.      Le sfide

 

  • La sfida educativa

Dirigere una scuola che guarda al futuro significa accogliere e rispondere positivamente alle attuali sfide educative generate da:

 

  • il dialogo intergenerazionale
  • le nuove relazioni familiari e affettive
  • Il rapporto con il patrimonio culturale e i suoi valori
  • l’innovazione e l’obsolescenza dei saperi
  • le trasformazioni del lavoro
  • la sfida dell’utilizzo secondo «saggezza digitale» delle ICT
  • la partecipazione alla convivenza civile
  • la cura dell’ambiente
  • le transazioni interculturali nel mondo globale

 

Già nell’oggi sono rintracciabili tentativi in atto di ripensamento del valore della scuola e dell’educazione:

l’attenzione all’inclusione sociale, ad esempio, un certo ritorno alla serietà e ai contenuti,  la tensione a formare una ‘testa ben fatta’, la valorizzazione della didattica multimediale, lo  sviluppo di competenze socialmente utili. Questi approcci rappresentano accentuazioni significative, ma parziali: è’ sotto gli occhi di tutti che, quando accade nelle scuole l’assolutizzazione di uno di questi approcci, si assiste a derive come: il nozionismo, il metodologismo, la delega tecnologica, la rincorsa affannosa e sempre in ritardo dell’innovazione.

 

Come, allora, accogliere integralmente il bisogno educativo dei ragazzi a scuola, corrispondergli e per permettere ad essi un’accesso personale all’esperienza culturale, strapparli dalla passività, mobilitare i loro talenti, metterli in azione (più che fornire loro solamente alfabeti e contenuti di base)?


  • La sfida professionale

E’ richiesta per il prossimo futuro in chi dirige scuole una nuova professionalità e l’utilizzo di strumenti e leve strategiche per realizzare un impianto di scuola che sia:

§  inclusiva di qualità,

§  popolare di eccellenza

§  fondata su relazioni significative e autorevoli

§  che genera conoscenza  competente

§  che contribuisce a introdurre gli alunni alla scoperta di sé, degli altri e della realtà e a superare la distanza tra saperi e vita

§  che sa orientare, valutare e farsi valutare

§  tesa a formare continuamente gli insegnanti

§  che si pone come hub di reti educative territoriali

Un dirigente scolastico, allora, è chiamato ad individuare modalità di proposta formativa e strumenti professionali attraverso i quali:

-        sostenere processi di lettura della realtà della propria scuola

-        raccogliere e rifinalizzare ad uno scopo formativo le istanze del contesto sociale

-        realizzare prassi comunicative ed organizzative che stimolino e sostengano i docenti nel    proprio compito formativo e culturale.

 

Come può un dirigente scolastico generare cambiamento con visione moderna dei problemi ed una intenzionalità chiara?

Come può un dirigente scolastico creare ambienti di relazioni positive e, nello stesso tempo, contribuire a generare ambienti di apprendimento significativi per gli studenti?

Su quali strumenti/ambiti deve agire un dirigente per sviluppare un modello di scuola adatto alle nuove esigenze?

 

Si individuano i seguenti ambiti strategici che un dirigente dovrà coordinare e gestire per accompagnare la propria scuola nella direzione di un cambiamento:

- ripensare e riscrivere con i docenti i curricoli disciplinari

- scardinare dall’interno gli stereotipi di insegnamento

- innovare gli ambienti di apprendimento

- promuovere e gestire gli strumenti digitali e gli spazi a servizio della didattica e dell’apprendimento

- valorizzare le esperienze di laboratorialità ed alternanza scuola lavoro

- gestire le modalità di valutazione, di miglioramento e di controllo degli esiti formativi, di apprendimento, di sistema e dei soggetti.


  •  La sfida dell’autonomia

Chi dirige scuole opera all’interno di norme, vincoli, raccordi istituzionali, forme costituite.

Come, allora, utilizzare ad un fine formativo questi vincoli in un’ottica di una scuola autenticamente autonoma?

DiSAL sostiene che esperienze di scuola dove si investe di più in autonomia didattico-organizzativa si ottengano risultati formativi migliori. La scuola del futuro è quella nella quale si realizzeranno:

-        autonomia della didattica

-        sperimentazioni didattiche

-        progettualità innovative (in particolare nella scuola secondaria di I e II grado)

-        spazi di autonomia nei percorsi ad indirizzo professionale

-        reti

-        scuola come hub di servizi

 

E.    i temi del convegno 2018

 

Individuato questo sfondo culturale,  questa lettura del contesto e l’ipotesi di  un’immagine di scuola come sopra descritti, si aprono diversi temi di lavoro per il Convegno DiSAL 2018. I temi delle relazioni sono scelti tra quelli  che toccano i più emergenti aspetti del cambiamento in corso: sono i temi su cui si gioca il futuro di una scuola che vuole essere ‘significativa’ per evitare il rischio di “morte della scuola”.

Eccoli:

§  Libro/Computer (il canone del sapere e le modalità di costruzione-comunicazione della cultura)

§  Conoscenza/Competenza (la finalizzazione e lo scopo sociale della scuola)

§  Autonomia/Centralismo (la forma istituzionale e il modello gestionale della scuola)

§  Identità/Convivenza (la valorizzazione dell’appartenenza locale e l’orizzonte dell’incontro nella società globale)

§  Tecnologie e architettura della scuola: spazi, ambienti, luoghi

§  Strumenti strategici della L 107/2015 per una scuola generativa: alternanza scuola lavoro, formazione docenti, curriculum studente, organico dell’autonomia, inclusione …

§  La valutazione dei soggetti e del sistema scuola: valutare i dirigenti scolastici, i docenti, risultati, le performances, gli esiti.


 
le sessioni del convegno disal 2018

 

introduzione

Il “Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2017” recentemente pubblicato dal Censis ha dedicato un capitolo specifico proprio alla dirigenza della scuola in Italia.

Il dialogo tra Giorgio Chiosso, pedagogista e studioso dei fenomeni sociali, ed Ludovico Albert, presidente della Fondazione Compagnia S. Paolo di Torino impegnata in questi anni in attività di ricerca e di formazione in ambito scolastico, aiuterà a collocare la situazione del sistema scuola in Italia, ad evidenziare le caratteristiche delle nuove generazioni di studenti, a rilevare il profilo di una direzione di scuola capace di generare cambiamento ed innovare.

 

Sessione I - La sfida: generare il cambiamento

Uno studioso del mondo delle organizzazioni e del lavoro, Vincenzo Perrone, ci introdurrà in chiave prospettica sul ruolo ed il compito che fondano la responsabilità di chi dirige scuole. Il coraggio, la passione, il valore dell’educazione, la responsabilità dell’adulto. Ma anche temi come l’alternanza scuola lavoro, il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, il ruolo dei genitori e dei docenti. Valori e soggetti messi a fuoco per individuare come generare il cambiamento.

Sessione II - Le leve del cambiamento

Questa sessione intende focalizzare gli aspetti e gli strumenti propri della professionalità del dirigente scolastico che, se utilizzati con consapevolezza ed intelligenza, possono favorire l’avverarsi di un modello di scuola coerente con le esigenze che il cambiamento in corso esprime.

 

Una parte della sessione vedrà i convegnisti riunirsi in gruppi di lavoro (‘cantieri all’opera’ è, appunto, il titolo del momento specifico) per confrontarsi, a partire da esperienze già in atto, su alcune leve ritenute strategiche al cambiamento: l’innovazione attraverso l’autonomia, l’utilizzo delle tecnologie informatiche, la valutazione degli apprendimenti, l’organizzazione dei professionali, le reti,… .

 

La seconda parte della sessione prevede due tavole rotonde. Una sulle strategie di un management moderno ed efficace attraverso il contributo di Angelo Paletta, esperto di management educativo ed organizzativo, e di Sabrina Bono esponente ministeriale. L’altra sulla sfida delle tecnologie digitali a scuola con Cerare Rivoltella e sul ripensamento del rapporto tra pedagogia e architettura delle scuole con l’esperta Beate Weyland.

 

Sessione III -  Dirigere il cambiamento. Uno sguardo all’Europa

La sessione internazionale del Convegno prevede un confronto tra esperti ti di scuola di alcuni paesi europei.

Francisc Pedrò, che guida il servizio di consulenza nelle politiche educative presso l’Unesco a Parigi, riprenderà, dal punto di vista dello studioso di sistemi scolastici europei, il tema delle competenze e del ruolo della scuola di domani nel preparare giovani competenti.

Il tema del rapporto tra scuola e mondo del lavoro, la focalizzazione del tema del multiculturalismo che impegna le scuole a ripensare I contenuti disciplinari ed i modelli di insegnamento e la formazione come strumento di innovazione saranno gli argomenti delle altre due relazioni.

 

 

Programma

                                                                              

    

Giovedì 1 marzo 2018

 

ore 14.00    Apertura  segreteria del Convegno e accoglienza

ore 14.45    Benvenuto
                  Presidente DiSAL

ore 15.00     Saluti istituzionali

ore 15.15     Sono dunque dirigo 

                      Esperienze di direzione innovativa

 

ore 15.30     introduzione
                  
Il rischio di educare:
c’è un futuro per la scuola ?
                   Intervento: Giorgio Chiosso e Ludovico Albert

 

Pausa caffe  

 

Sessione I - La sfida: generare il cambiamento

 

ore 17.30    Per cambiare occorrono visioni e coraggio

 Interviene:  Vincenzo Perrone

 

ore 20.30     Cena in hotel e serata insieme


Venerdì 2 marzo 2018

Sessione II - Le leve del cambiamento

ore 09.00     Cantieri all'opera - Praticare il cambiamento

                  Gruppi di lavoro

                  Temi:

§ Le reti come spazio di autonomia

coordinano: Maria Paola Iaquinta e Silvia Petricci

§ Sistema duale e istruzione professionale

coordinano: Mauro Monti e Margherita Rabaglia

§ Il digitale a scuola       

coordinano: Andrea Caspani e Walter Bellizzi

§ Coordinare la didattica per l’apprendimento
coordinano:
Roberto Fraccia e Mario Predieri  

ore 11.15     Tecnologie e spazi per una scuola viva

                      Dialogano:  Cesare Rivoltella e  Beate Weyland

ore 13.15     Pranzo in hotel


ore 15.30     Il cambiamento chiede ‘strategie’: come dirigere l’autonomia

                      Dialogano:  Angelo Paletta  e  Sabrina Bono 

ore 17.30     Visita guidata nel centro storico di Torino

ore 20.30    Tutti … in piazza Visita e cena alla Piazza dei Mestieri

Sabato  3 marzo  2018

                     

Sessione III -  Dirigere il cambiamento. Uno sguardo all’Europa

 

ore 09.00   Il futuro è già cominciato

                      Interventi:


                     §
La società delle competenze e il ruolo della scuola
                Francesc Pedrò


§ Il lavoro risorsa della formazione
Dirigente scolastico
- Germania


§ La scuola come crocevia: dirigere in contesti multiculturali
Tiago Bianchi
- Lisbona, Portogallo


§ Formare per innovare
Cristina Mignatti
- Ontario, Canada

                                    

ore 11.45   L’associazione come soggetto di cambiamento

                    Bernhard Scholtz - vai su YTube a vedere il video dell'intervento

ore 12.15   Conclusioni
                  Presidente DiSAL

Interventi

 

Ludovico Albert - Presidente Fondazione per la Scuola, Torino

Tiago Bianchi - Direttore - Colegio Sao Tomas Lisbona Portogallo

Sabrina Bono - Capo Segreteria del Ministro all’Istruzione

Giorgio Chiosso - Docente Storia delle pedagogia , Università di Torino

Cristina Mignatti - Dirigente scolastico - Educational Advisor- Consolato italiano di Toronto (Canada)

Angelo Paletta  -  Docente Economia Aziendale, Università di Bologna

Francesc  Pedrò  - Capo Dipartimento settore educazione UNESCO - Parigi

Vincenzo Perrone -  Professore di Organizzazione aziendale,  Università Bocconi di Milano, consulente e formatore

Cesare Rivoltella - Professore di Tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento, Università Cattolica di Milano.

Bernhard Scholz  - Presidente Compagnia delle Opere

Beate Weyland - Docente di Didattica Facoltà di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano

 

 

Informazioni

Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa Via Legnone, 20 - 20158 Milano  tel. +39 02.69000940 - segreteria@disal.it

 


 
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