Comitato di valutazione: proposta dall'AT Brianza


BREVE SCHEDA DESCRITTIVA DEL LAVORO
Il lavoro si è ispirato al questionario del PROGETTO VALORIZZA
Nel gruppo di lavoro 10 sulla Valutazione di AT Monza Brianza si concorda di procedere nel seguente modo:
-       Fare in modo, analogamente al percorso dei neoassunti, che ciascun docente faccia una sorta di “bilancio” di autovalutazione, da cui emergerà il suo profilo docente.
-       Il Docente è cioè chiamato a compilare lo schema contenente i criteri per la valorizzazione, indicando con quale ricorsività, con quale frequenza attui i comportamenti lì indicati. Dovrà segnalare (per gli indicatori che ritiene opportuni – non tutti!) se quel comportamento indicato è da lui attuato MAI - QUALCHE VOLTA- SPESSO - SEMPRE
(In pratica si invita il Docente a sottolineare in modo ricorsivo-qualititativo l’indicatore che intende sottoporre all’attenzione del DS per la valorizzazione, sganciandolo da un punteggio quantitativo).
-       Accanto ai descrittori di frequenza, per le sue risposte positive (spesso – sempre) il docente troverà uno spazio nel quale potrà inserire “in che modo” attua quel comportamento, vale a dire è data al docente la possibilità di indicare delle evidenze, che supportino la risposta da lui indicata positivamente.
-       Così dovrebbe emergere concretamente il profilo del docente
-       Il DS da parte sua potrà attribuire un punteggio quantitativo alla scala di risposte date dal docente. Si è inoltre pensato che il DS possa NON utilizzare il punteggio per ogni singolo indicatore, ma un punteggio sommativo per area (qualità insegnamento – innovazione e ricerca – organizzazione).
-       Si è discusso di utilizzare il termine Valorizzazione del docente, perché così recita la legge (Valutazione per la valorizzazione dei docenti) e perché da un pdv culturale è argomento più interessante.
-       Si è deciso di valorizzare tutte e tre le aree (qualità insegnamento – innovazione e ricerca – organizzazione), magari dando anno per anno un peso diverso alle stesse, perché tutte e tre le aree rappresentano la completezza della figura docente. In questo, va prestata attenzione ai docenti (es. collaboratori vicari con distacco totale) che non hanno la funzione “qualità dell’insegnamento”, perché non presenti in aula.
-       Questo strumento potrebbe essere una sorta di “vademecum”, perché il docente capisca che cosa deve fare e che cosa la scuola si attende da lui. 
-       Deve essere definito inoltre un minimo, come una soglia, al di sotto della quale NON si valorizza.
-       Altra indicazione di metodo è stata la seguente: si ritiene debbano essere valorizzati i primi ??? 5 – 6 ???? docenti in ciascuna area. Vanno infatti tenute in considerazione tutte e tre le aree, perché sono importanti tutte e tre. Perciò si creano come 3 sacche, una per ciascuna delle tre aree, a cui distribuire il bonus.

 Criteri di valorizzazione docenti
Spaziatore
Scarica file   Criteri di valorizzazione docenti
Spaziatore
Criteridivalorizzazionedeidocenti-Gruppo10-ATMonzaBrianzaLombardia_1.pdf

Tipo documento: PDF File
Dimensione:  Bytes
Tempo download: 1 secondo circa con un modem 28,8 Kb/s
Spaziatore
 
Salva Segnala Stampa Esci Home